EARTH OVERSHOOT DAY 2014:con oggi abbiamo esaurito le risorse

Nel 1993 l’Earth Overshoot Day è stato il 21 ottobre. Ogni anno tende ad arrivare qualche giorno prima, il giorno in cui esauriamo le risorse, che la terra riesce a produrre in un anno. Da oggi in poi, viviamo a debito. Una brutta notizia per la Terra, un campanello d’allarme per noi umani: dobbiamo rallentare.

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Convivenza, che lingua parlerai?

di Alberto Faustini, Alto Adige, 17/08/2014

“Fermandosi sulla scena, non si rischia solo di non capire il retroscena si rischia di non cogliere la forza di un luogo che è costruito sulle diversità e che su questo, sotto e sopra il Monumento, deve investire ogni giorno. La diversità non è fatta solo di accoglienza e di rispetto. Ma anche di comprensione e di contaminazione . Su questo c’ è ancora molto da fare . Ma è una strada in discesa, questa volta.”

Leggi l’articolo:

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Che peccato dimenticarsi il Ladino

È certamente lodevole che nel nuovo museo di piazza alla Vittoria, BZ ’18 -’45, i testi siano pochi e sintetici. In un’epoca condizionata da un surplus d’informazioni, è prova d’intelligenza riuscire a essere concisi pur non tralasciando le notizie più importanti.

Il museo che aspira a diventare simbolo di pace e di convivenza tra i popoli ha anche una nota d’internazionalità, con tanto di traduzione in inglese dei vari contenuti. Giusto: vogliamo pur essere di mondo! Sì, un museo di tal importanza e fattura ci voleva. Finalmente un luogo dove la storia è vista da diversi punti di vista, non solo interpretata secondo il gruppo di appartenenza.
Quindi tutto perfetto, si dirà? Non proprio.

Non trovo corretto che in BZ ’18 -‘45 non sia presente la nostra lingua, il ladino. Non pretendo, e credo che nessuno lo pretenda, che tutte le informazioni debbano essere tradotte nella nostra lingua, ma in un posto storicamente così importante, nel quale la convivenza e la pace sono elementi fondamentali, ‘dimenticare’ la nostra antica lingua, presente ben prima del tedesco e dell’italiano in regione, mi sembra una trascuratezza che non so se definire subdola o poco lungimirante. In entrambi i casi, la faccenda è grave. E la storia raccontata, monca. Continua a leggere

Viaggio in Italia – Goethe

domenica, 3 agosto, ore 17:30
La Villa, sala manifestazioni

MASSIMO CACCIARI presenta il suo libro, VIAGGIO IN ITALIA – GOETHE.
Ci conduce, attraverso riflessioni letterarie e filosofiche, a ripercorrere il celebre Grand Tour di Goethe,
una sorta di fuga forse, spinta da un’angoscia interiore, e qui sono le lettere che ci aiutano a capire…

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www.grom.it
Un libro un rifugio, Alta Badia

 

Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori

sabato, 2 agosto alle 17:30
Corvara, sala manifestazioni

FEDERICO GROM presenta il suo libro, il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni. È l‘avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguono un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario: fare il gelato più buono del mondo! – e un ossessione: l’eccellenza. Le migliori materie prime, niente additivi, frutta solo biologica… ora i loro gelati li vendono a Malibu, New York, Osaka, Parigi, Tokyo…

E ci sarò anch’io, a parlare con loro ed ascoltare la loro storia.

9788845269967g

www.grom.it
Un libro un rifugio, Alta Badia

VALLARSA, IL PRIMO COMUNE A PRODUZIONE BIOLOGICA TOTALE

In Trentino c’è un piccolo comune con un grande sindaco che promuove la sostenibilità ecologica non solo a parole, ma soprattutto con i fatti. Il comune si chiama Vallarsa e il sindaco Geremia Gios, direttore della facoltà di Economia e Management dell´Università di Trento.

Il benemerito professore ha osato fare quel passo che fino ad oggi non mi risulta abbia fatto nessun altro sindaco in Italia: ha messo concretamente al centro dell’attività comunale il bene comune, il benessere e la salute di residenti, ospiti, animali e piante senza distinzione alcuna, perché li considera tutti parte dello stesso prezioso ecosistema.
Con la semplice applicazione del principio che “chi inquina paga” e con la complessa analisi del fondamento giuridico europeo che sostiene e promuove tale orientamento, il sindaco, congiuntamente al consiglio comunale, ha deliberato che nel comune di Vallarsa si può produrre solo agricoltura biologica e chi non si attiene alla suddetta delibera verrà sanzionato.
Il rispetto dell’ambiente e la necessità quindi di preservarlo ai fini della qualità della vita degli abitanti, degli animali e delle piante diventa così una priorità concreta che è sinonimo di garanzia e protezione non solo per la collettività, ma per tutto l’ecosistema.
La volontà del primo cittadino e della giunta comunale di Vallarsa è chiaramente più preventiva che curativa. Tale indicazione, però, pone in evidenza due punti essenziali e inequivocabili. Il primo è che è possibile avere un intero comune a sola produzione agricola biologica, come le normative europee suggeriscono chiaramente. Il secondo è che le diverse conseguenze derivanti dall’utilizzo di tecniche e prodotti non adeguati possono manifestarsi a distanza di tempo, rendendo così difficile sia l’individuazione dei responsabili, sia l’applicazione del principio del “chi inquina paga”. L’incapacità di trovare il vero responsabile di frodi e danni alla salute collettiva rende ancora più impellente l´applicazione della delibera non solo nel comune di Vallarsa, ma ovunque.
Mi auguro vivamente che questa pietra miliare nell´agricoltura biologica posata dal professor Gios possa essere l´inizio di una nuova e più diffusa regolamentazione dell´attività produttiva agricola.
Colgo l’occasione quindi per complimentarmi con chi, sulla falsariga del sindaco di Vallarsa, s’impegna giorno dopo giorno alla realizzazione di un mondo più giusto, equo, solidale, ed ecologicamente sostenibile, aldilà di ogni uso e abuso di simili terminologie. Vada quindi il plauso a Susanne Singer, attenta osservatrice e collaboratrice della Terra Institute di Bressanone. E vada un forza e coraggio a Günther Reifer e ai suoi fantastici ragazzi, diventati ormai un’istituzione per quel che concerne un approccio diverso al mondo economico. Da imprenditore posso solo invitare i miei colleghi a ripensare il modello economico, basato non tanto sul profitto ma sulla condivisione. Non solo perché si contribuisce a un mondo migliore, ma, più semplicemente, perché si vive meglio. Tutti, nessuno escluso.

Michil Costa, Alto Adige, 31/07/2014

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