Storie di montagna

“L’umanità non è un delitto”, dicono a Breil in Francia. “Difendiamoci con mani e piedi”, dicono a Corvara. A Ortisei invece, dopo un anno dall’arrivo, si festeggia.

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Villa al Sole, Ortisei, Val Gardena
Una casa con un nome bello: Villa al Sole. Una casa il cui nome ora ha un valore aggiunto: l’ospitalità a venticinque profughi africani. Il proprietario, persona determinata nel suo impegno solidale, una persona che ne sa di ospitalità, perché è il suo mestiere, ha destinato la sua casa a un tipo di ospitalità che è sinonimo di accoglienza. Un bel coraggio di questi tempi. Il sindaco del paese, anche lui determinato a non mollare e a tenere alti i valori e i doveri verso il nostro prossimo, lo ha appoggiato fin da subito, facendo sentire la sua voce quando ce n’era il bisogno. Il paese, dopo indignazioni, una raccolta di firme, scontri e dibattitti più o meno costruttivi, ha rivisto le sue posizioni e ora, a un anno esatto dall’arrivo dei profughi, a Villa al Sole è stata festa. Una bella festa, una festa di tutti. Canti, suoni, sapori e culture diverse che s’incontrano. La solidarietà non è mica una cosa triste, anzi: è non solo fonte di ricchezza, ma anche di divertimento. Ve lo assicuro, perché ero lì a festeggiare anch’io.

Consiglio comunale di Corvara, Val Badia
Il Comune rende noto che vista la grave situazione causata dai migranti sul territorio nazionale e provinciale, è necessario ricorrere ai ripari. Vale a dire tenere i migranti il più lontano possibile, assolutamente impensabile prendersene in carico qualcuno e se necessario “di difenderci con mani e piedi, perché la maggior parte di questi non sono rifugiati, e poi essendo questi troppo diversi culturalmente ne va anche di sicurezza, igiene e di immagine di Corvara”. Continua a leggere “Storie di montagna”

Valori: viviamoli e crediamoci!

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La legge del kharma vuole che l’essere umano debba pagare il prezzo degli errori commessi nelle esistenze passate e presenti. Allo stesso tempo, gli errori sono, o dovrebbero essere, i nostri migliori maestri. Tutto è collegato in qualche modo. Siamo un’unica grande famiglia e siamo responsabili di quel che facciamo. O che non facciamo. Il che non vuol dire sentirsi in colpa. Piuttosto, averne consapevolezza può aiutarci a migliorare, a trovare quel coraggio necessario per affrontare il futuro. E la responsabilità non va vissuta come un’imposizione pregna di accezioni moralistiche. Un problema, può diventare un’opportunità, i grandi frutti si colgono quando tra gli uomini c’è relazione, scambio, condivisione. Io imprenditore desidero, voglio instaurare un rapporto armonioso con il collaboratori per innalzare lo stato di coscienza, per comprendere la realtà, per creare nuove dimensioni future.  Continua a leggere “Valori: viviamoli e crediamoci!”

Ciao Greg, continua a cantare!

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Se n’è andato Greg Lake. Subito penso alla mitica copertina di “In The Court Of The Crimson King” con quell’urlo straziante; ho in testa la voce distorta di Lake, l’urlo dell’uomo schizoide. È un disco fondamentale, di progressive vero. Lake ci mette sempre l’atmosfera, anche dopo, insieme a Emerson e Palmer. Amavo, e ancora amo quella musica nevrotica, quelle sperimentazioni così inusuali, sempre a sfidare le convenzioni. Ora lassù, amato Lake, compagno della mia gioventù, ora lassù in cielo, potrai cantare insieme agli angeli e nuovamente dare vita alla tua voce, così ariosa e potente. Dio ti abbia in gloria

Visioni, valori e esempi concreti

Il 30 novembre sarò a Firenze a BTO per parlare di

L’ALBERGO, CHE SPETTACOLO
Fortezza da Basso, Unicredit Hall alle 17:10

“L albergo é un industria morale e ciascuna delle due parole hai il medesimo peso.”, Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957.

O come diceva Olivetti nel giugno del 1945, parlando ai lavoratori di Ivrea:
“Cosa faremo? Saremo condotti da valori spirituali che sono valori eterni, seguendo questi i beni materiali sorgeranno da sé senza che noi li ricerchiamo”.
In casa stiamo stilando il 3. bilancio del Bene Comune, perchè crediamo che non è il profitto il fine ultimo di un’azienda, bensì il contributo che riesce a dare al bene comune, la condivisione di valori e di visioni che portano a risultati concreti.

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Ripensiamo bene alle nostre piccole fortune

Ma fuori stagione? Fuori stagione nelle nostre valli la vita si ritira, a discapito della convivialità.

C’è grande fermento in valle. Nei mesi di pausa tra una stagione e l’altra è tutto un togli qui e metti lì, porta su e butta giù. Questi cambiamenti repentini, anche apparentemente minimi, creano in me un forte senso di spaesamento. Forza, quel vecchio fienile non serve più. Che caschi giù, allora. Dai, conta più la cubatura di una vecchia dimora a fungo, orgoglio dei nostri avi, che la casa stessa. E quel pezzo di prato dove giocavamo da bambini, bisogna farci un garage interrato. E poi ci sono i sorbi dell’uccellatore, quelli davanti alla chiesetta. Meglio toglierli. Sottraggono spazio prezioso ai parcheggi. E quell’aiuola va rimpicciolita, così come quel giardinetto con la fontana del paese: ci vuole un marciapiede, perbacco.

Quante decisioni legate al piacere del turista sono prese per sostituire quel che c’era prima con quello che con poca lungimiranza sembra a prima vista più funzionale. Del resto, è risaputo, un posto turistico ha bisogno di innovazione, di sviluppo, di alberghi, di comodità. Ne siamo così sicuri? Il piacere di una vacanza può sostituire quel che era vitale in un tempo passato?

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Piansi per Obama, ma oggi è meglio mettersi a pregare

7029554-barack-obama-wallpapersSì lo ammetto, avevo pianto. E non me ne vergogno. Succede che mi commuovo davanti alle cose e alle persone che custodiscono vera bellezza. Sì, perché il rivoluzionario pacifico Gandhi e la sua marcia del sale, gli spuntoni delle guglie dolomitiche che forano le nuvole, l’alba di una luna rosso fuoco che ho visto salire dal mare un paio di mesi fa, sono autentica bellezza. Ma mi commuovo anche per cose più banali, come Andy Murray che diventa il nuovo numero uno del tennis mondiale, oppure quando ascolto la voce straziante di Derby Crash in Minimal, un album strepitoso dei Germs. Sì, avevo pianto quando Barack Obama fu eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Pensavo cambiasse il mondo. Speravo lo cambiasse. Le attese, le mie, come quelle di tanti altri sono state disilluse. Ma oggi non piango, no. Continua a leggere “Piansi per Obama, ma oggi è meglio mettersi a pregare”

Sì a Giorni Verdi, sì alla Bellezza

Certo, l’accesso ai passi non va negato a nessuno, va solo regolamentato con intelligenza e visione del futuro. Continuare a strumentalizzare le Dolomiti come patrimonio dell’umanità, senza mai fare nulla per difenderle, non porterà da nessuna parte. È giunto il momento di prendere decisioni coraggiose.

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