Dimmi

Su ispirazione dell’originale Versicoli quasi ecologici – RES AMISSA (1991), del poeta Giorgio Caproni

Non uccidere i laghi alpini, la salamandra, il vento! Non soffocare il canto d’amore del gallo cedrone. Il camoscio, il cirmolo, la genziana: anche di questo sei fatto, uomo! E se il tuo compare per ignobile profitto folgora la trota salmonata di quel ruscello, che non vale meno del fiume giallo, non farlo assessore all’ambiente. (E tantomeno Cavaliere del Lavoro). L’Amanita Muscaria presa a calci, le dolomoto nelle Dolomiti, un autentico pandemonio della folle umanità, apoteosi del turismo pornoalpino, come finirà, chissà. Ma si sa: L’amore finisce dove finisce l’arnica e l’acqua muore. E quando sparendo le isole vicine e lontane, da Corfù a Mali, il lariceto e l’aria verde, e quando svanendo i ghiacciai del Monte Bianco e della Marmolada resterai, sospirando, nel sempre più vasto Paese guasto, dimmi, chi ucciderai? E dimmi, potrebbe tornare a essere bella, senza te uomo cattivo, la terra? E per chi? Ma per un po’ancora ci sarai, e avanti con questo ambaradan che tra poco finiremo, senza muoverci di qua, senza acqua e larici, come in Pakistan. (fortunati noi ad avere solo cannoni da neve e talebani ambientalisti..)

michil costa
 

Una nuova strada sulle Dolomiti

Non mi sento più libero. Mi sento incatenato tra le mie montagne. Il rombo delle motociclette che scavallano impetuose i nostri amati passi dolomitici mi fa impazzire. In certi giorni sono migliaia e vanno a una velocità pazzesca. E poi ci sono i rally e ancora quelle moto che fanno a gara e si divertono a togliere le marmitte. Povere marmotte. Dalle Dolomiti alle dolomoto: vale al dire al dolo che le moto fanno del territorio alpino.  

È questa la pace fra i monti? Ogni giorno un carosello senza senso, senza alcun controllo. Non voglio certo incolpare le forze dell’ordine, sappiamo che non riescono a controllare chilometri e chilometri di strada, ma qualcosa si dovrà pur fare! Ognuno può scorrazzare libero come e quando vuole senza rispetto perché la libertà è un dato di fatto? Ma la libertà presuppone limitazioni e condizionamenti. Il problema non è la dimostrazione dell’evidente presenza della libertà, ma stabilire come in un rapporto tra umani ogni persona rimanga libera rispetto all’altro. Non siamo noi umani correlazione?

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LaStampa

2017: amur

LaStampa

Il tema dell’edizione 2017 sarà l’Amur (amore in ladino). Michil Costa, patron della Maratona, lo racconta così: «L’amore va a ruota libera. Arriva, ti sorprende, ti lascia di stucco, ti succhia il cuore, ti dilata polmoni e cervello, ti eccita e ti manda in fuga da tutto. L’amore è una questione di ritmo: mantenere quello giusto è importante, decisivo, altrimenti si scoppia. Quante analogie tra l’andare per amore e l’andare in bici. Perché l’amore e il cavallo d’acciaio del secolo scorso, sono tuttora il manifesto della libertà. Ami dunque vivi, pedali, quindi sogni. Ecco perché la Maratona quest’anno ha scelto l’amore: il nostro povero mondo ha bisogno più che mai di amore e non di muri; di positività, creatività e senso del bello e non di orrori e di urla, di aggressività, di testate nucleari, di insulti, di corruzioni e di tutto il brutto che ci circonda».

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Accoglienza oltre la paura

“Non si riesce a guardare con serenità e con spirito cristiano alle sofferenze che vivono queste persone che lasciano i loro Paesi d’origine e che ci tendono una mano per essere aiutate. Tocca a noi venire loro incontro. È un nostro obbligo di cristiani anzitutto. E poi perché abbiamo la possibilità di aiutarli a vivere meglio.”
Don Willeit

DonWilleit

A metà tra interno e esterno

INTEGRA

LOIS ANVIDALFAREI

VERNISSAGE
24/06/2017
12:00

Grotta delle Conturines

Anvidalfarei

“[…] La grotta è il suo primo domicilio. Lois immagina che ci ritorni oggi, trovandola sbarrata. Allora sta a metà tra la condizione esterna di precipitato e quella di embrione all’interno […]”
Erri De Luca

Il ritrovo è a San Cassiano presso la Capanna Alpina alle ore 8.00.

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L’ospitalità “sociale” dell’hotel La Perla

Non c’è un gm, abbiamo un organigramma circolare con 12 manager, ciascuno responsabile di un settore. Insieme affrontiamo decisioni, investimenti, bilanci, debiti. Tutti in azienda conoscono il bilancio e sanno che né io né i miei fratelli, prendiamo dividendi. Abbiamo un buono stipendio. Le decisioni spettano a loro, e non è sempre facile. Per esempio, a un certo punto volevo eliminare dai fornitori le multinazionali. Però il manager del Food & Beverage mi ha convinto che non si può togliere la Coca Cola. Siamo arrivati a un compromesso, alla Perla c’è, al Ladinia no. In compenso non abbiamo prodotti della Nestlè. Preferiamo piccoli produttori artigianali, come la Torrefazione Jamaica per il caffè, ed evitiamo astici, aragoste e ostriche nel menu.

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Sole24ore

Odori

Tutto ciò che ci circonda è fragranza: se è buona ci attrae curiosi, se non lo è ci fa prendere le distanze; per questo gli odori sono importanti, perché rivelano molto di noi, del nostro modo di intendere la vita, del rispetto che possiamo avere degli altri e perfino di noi stessi. Leggi tutta la storia