Salviamo i passi dolomitici

Secondo uno studio dell’Accademia europea di Bolzano, i quattro passi attorno al massiccio del Sella sono attraversati ogni anno da quasi due milioni di veicoli, concentrati soprattutto nei mesi estivi, quando molte zone delle Dolomiti si trasformano in una specie di Disneyland alpino. (…) I quotidiani Alto Adige e Trentino pubblicano un articolo al giorno sul tema, e hanno lanciato la campagna “Salviamo i passi dal traffico”. (…)
“È inutile che stiamo qui a promuovere le Dolomiti quale Eldorado per i ciclisti quando pubblicizziamo anche iniziative per le moto e le auto sportive”, diceva Costa tempo fa. “Sui passi dolomitici si vede di tutto. Il motociclista non è compatibile con il ciclista e nemmeno con la gente che va a camminare in montagna, quel rumore ci fa diventare pazzi”.

Leggi tutto l’articolo: Salviamo le Dolomiti dall’assedio delle auto, internazionale.it

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The best drama for real heroes

Epic MDD

You’d be better handing over your starting number to someone who appreciates the region they’re riding through. Go and do another race or try your luck as a professional. Why? Because the Maratona dles Dolomites offers the world’s most epic scenery, awe-inspiring roads, smooth tarmac and the best aid stations for those in the know. Of course, it’s acceptable to ride quickly, to grab the energy bars and munch through them as you grind your way along the route, but there’s another way and it involves slowing day, relishing the moment and savouring the seconds at the feed stations. Tuck into the strudel, cheese and process. South Tyrol is the embodiment of la dolce vita – and this is your chance to acquaint yourself with it.
Read the entire article by Robin Schmitt

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Caro Bruno, mi piacevi

Bruno, sei stato un grande atleta. Hai partecipato a tante gare, e tante ne hai vinte a fianco di Maria. Sembravi indistruttibile con quel fisico d’acciaio. Poi però arriva, ti colpisce con violenza, mica te l’aspetti, né tu, né quelli vicino a te. Arriva e non si sa più cosa dire, si rimane senza parole, anche tu, che mica le mandavi a dire, sempre diretto e chiaro, senza se e senza ma. Eppure è accaduto: tu non ci sei più. La morte arriva, e certo, non è una vittoria, ma pensando a te, ricordandoti qui e ora fra queste montagne, non è nemmeno una sconfitta. Perché tu hai vissuto bene e stai continuando a vivere, il tuo spirito è qui che volteggia. La morte del corpo è solo una tappa del viaggio, è come cambiare un treno in una stazione per raggiungerne un’altra. No, la morte non è un punto, è una virgola che danza fra le nuvole nel cielo. Mi piacevi Bruno. Ti ho sempre ammirato, lo sai? Tu, puro atleta della vita; bello, limpido, trasparente. Ti ricorderò sempre Bruno, sempre.

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Tera Salvaria

TERA SALVARIA
Ur Folk Event
2016

sabato 9 luglio 2016
griglie Sas Dlacia, località Sarè, San Cassiano
dalle 12:00 in poi
Evento all’aperto, senza energia elettrica. Grigliata, cibo vegano e bevande a pagamento. Accesso libero

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Mille donne in maglia fucsia

Una sola donna in bicicletta. Con 166 partecipanti, di cui una ciclista, nasceva nel 1987, su un percorso di 175 km e 7 passi, la Maratona dles Dolomites, la granfondo a più alto tasso di panoramicità che ci sia. All’alba del 3 luglio, sotto un cielo che pareva d’autunno, sono state 993 le donne, su 9.352 partenti, in griglia a La Villa, in Alta Val Badia, tra le cime Patrimonio dell’Umanità. Per la trentesima edizione della Maratona, quest’anno sul tema del Viaggio |secondo il patron Michil Costa, un invito a “rendere leggeri, sciogliere i vincoli, ridurre all’essenziale, aprirsi a contaminazione e bellezza”|, vestivano la maglia fucsia ufficiale, un colore inedito, femminile e dirompente.

di Mariateresa Montaruli
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Dorothea

Manager in bicicletta

Non c’è Brexit che tenga, e neppure spazio perpensare alla ripresa economica in Italia (che arranca) o allo stato di salute del settore finanziario in Europa (piuttosto cagionevole): oggi molti protagonisti dell’impresa e della finanza del nostro Paese li troverete sui pedali, pronti a superare alcuni fra ipiìi duripassi delle Alpi insieme come di consueto agli oltre 9mila ciclisti che affrontano la classica Maratona DIes Dolomites. Ci saranno per esempio Rodolfo De Benedetti (Cir), Francesco Starace (Enel), Corrado Sciolla (Bt) e Mario Greco (Zurich), confusi nel serpentone multicolore che scalerà l’una dopo l’altra salite dal nome ormai mitico come Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo (due volte), Falzarego e il temibile Giau.
L’unico loro pensiero (e di altri Vip dello sport e dello spettacolo fra cui Alex Zanardi, Miguel Indurain, Manfred MMgg, Davide Cassani, Stefano Baldini e lapluricampionessa di casa Maria Canins) sarà arrivare in fondo a un percorso duro
ma spettacolare, perché si svolge all’interno diun’area patrimonio dell’Unesco
interamente chiusa al traffico per l’occasione,e che è stato premiato«siamo partiti trent’anni fa e non ci siamo mai fermati.
(…) Un viaggio lungo e bello. Un viaggio verso noi stessi. Del resto siamo nati nomadi e nudi. Senza città né accampamenti. Senza difese. Una dimensione, questa, che ci rimane in qualche modo scolpita nell’anima, per emergere a ogni occasione che si presenti».

Il Sole 24 Ore, 03/07/2016

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Un buon viaggio

f280a  © freddy planinschek (1)E’ il “Buon viaggio”, un passaggio della dedica-riflessione che come sempre Michil Costa – il “cuore” della Maratona delle Dolomiti – dedica a tutti coloro che stanno arrivando, che pedalino o no. E quest’anno, decisamente, non poteva essere che questo il tema della Trentesima edizione della Granfondo forse più famosa e amata. In fin dei conti questi visionari – e, al tempo stesso, grandi organizzatori – il viaggio con la bici nelle montagne che accompagnano le loro vite l’hanno iniziato 30 anni fa. Parafrasando: con speranze realizzate e sogno tutt’altro che finito, anzi… E due mesi fa anche il Giro d’Italia lo ha di fatto celebrato con un durissimo e avvincente tappone dolomitico che ne ricalcava pari pari il percorso attraverso quei passi che l’Unesco e qualsiasi amante della natura chiede di preservare a ogni costo.

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LaRepubblica.it, 02/07/2016