Un catenaccio per il Catinaccio

Dopo anni di sviluppo dinamico e di successo inconstrastato, il turismo in provincia di Bolzano nella stagione 2008 accusa dei chiari sintomi di cambiamento. Questo fenomeno è stato ieri sera al centro di un dibattito organizzato dai Verdi a Merano al quale sono intervenuti Hans Heiss in veste di storico, Michil Costa come uomo di successo in campo turistico, Reinhard Schölzhorn quale presidente dell’azienda di soggiorno di Merano e Franco Bernard da tempo acuto e critico osservatore degli sviluppi della città ed al quale è seguito un dibattito con il pubblico.
Michil Costa in procinto di partire per un suo viaggio per la provincia di Bolzano alla ricerca del tursmo che fu, prima del dibattito si è incatenato alla statua della principessa Sissi, nell’omonimo parco, offrendoleun mazzo di rose. “È lei che incarna quel fu-turismo di cui io parlo – ha detto Costa- oggi è tuto tropo ed è ora che ci fermiamo, magari incatenandoci per ugardare indietro al turismo che fu. al quale tutti dovremmo aspicare, respnsabilizandoci: più leggero, soave, meno incisivo e mneo trasgressivo con meno orgasmi artificiali, e soprattutto: che porti profitto a lungo termine. Per tuti. Non solo per i fortunati, come me, che hanno la possibilità di avere un ristorante o dei letti da verndere. Gli ospiti – ha detto ancora Costa – sono viaggiatori dell’anima: vogliono apprendere, vedere, vivere la natura. L’unica strada per un turismo del futuro e anche per il futuro di noi abitanti di queste terre è di essere noi stessi. Non dobbiamo fossilizzarci, avere paura e chiuderci ma aprirci all’innovazione, alla ricerca. Non dobbiamo fare del buonismo ma andare alla ricerca dell’equilibrio delle cose. Con un po’ di buon senso e tanto rispetto, per noi, pre gli altri, per la natura.
Il 21 settembre dall’Alpe di Siusi, Costa, con Herbert Prinoth candidato per le liste civiche, inizierà una cavalcata nel cuore dell’Alto Adige che verrà percorso in bicicletta, a piedi e con mezzi pubblici.”Percorreremo posti illibati e zone deturbate – dice ancora Costa – documenteremo, intervisteremo, chiederemo. I risultati sotto gli occhi di tutti. Pochi ci guadagnano, troppi ci rimettono. Alla volontà che è mancata finora non ci sono soluzioni; ma ecco che il viaggio avrà una meta: la consapevolezza per un futuro vivibile. è ora di cambiare rapidamente. Perché chi non cambia si trasforma in pietra dolomitica”.

Enzo Coco, Corriere Alto Adige, 12.09.2008

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