“Basta scempi, montagna sostenibile”

La Colomba – Dibattito a La Villa. Michil Costa: “Non ci serve il turismo usa e getta”

Verdi, tour al via: no ai 170 cannoni da neve sotto il Catinaccio

 Alcune decine di persone fra cui importanti rappresentanti delle banche e dell’industria turistica hanno partecipato ieri pomeriggio alla Casa della cultura di La villa alla prima tappa el tour elettorale dei candidati dei Verdi-Bürgerliste civiche Michil Costa ed Herbert Prinoth. Due dei candidati ladini di punta della lista capeggiata da Riccardo Dello Sbarba hanno presentato il proprio programma elettorale e risposto alle domande dei presenti, non tutte raccomodanti nei confronti del partito della colomba della pace.
Il messaggio dei Verdi-Bürgerliste civiche è stato presentato in circa 40 minuti di discorso. Il capolista e presidente del consiglio provinciale Riccardo Dello Sbarba ha parlato del programma e dei motivi dell’unione fra Verdi e Liste civiche. L’accento è stato posto sui problemi dovuti all’eccessiva industrializzazione della montagna e all’inquinamento atmosferico e acustico, con particolare riferimento ai cannoni da neve. “Sotto il Catinaccio si sta per compiere l’ennesimo scempio – ha attaccato Dello Sbarba – e uno dei più gravi, perché si vuole portare l’industria del turismo con 170 cannoni da neve sotto un patrimonio dell’umanità come il Catinaccio. Noi come sempre ci opporremo a questo che è un altro passo della distruzione di ciò che di bello ha da offrire la nostra provincia”.
La difesa della vacanza in Alto Adige come esperienza di vita diversa e la proposizione di un turismo responsabile sono stati i capisaldi anche degli interventi di Costa e Prinoth, che hanno anche posto l’accento sulle esigenze delle minoranze ladine. Costa, albergatore di Corvara, ha promesso di portare avanti, se eletto, le istanze delle comunità ladina: “Chiederò più finanziamenti alla scuola ladina e alle unioni ladina”. Ha anche promesso di “ridurre le agevolazioni agli alberghi a quattro stelle (lui ne possiede uno, ndr)”, oltreché “rafforzare la parte ladina della Rai regionale”. Prinoth ha puntato l’accento sull’aeroporto, sostenendo che non è necessario ampliarlo perché “il turismo regionale può fare a meno di quel tipo di pubblico”. Su questo punto concorda Costa: “Alcuni studi hanno dimostrato che il turismo dei voli ‘low cost’ è diverso dal tipo di turismo che stiamo cercando in queste valli”.
Nel dibattito che ne è seguito non sono mancati i riferimenti ai temi nazionali. Un albergatore locale ha criticato le politiche nazionali dei Verdi dicendosi spaventato da “un partito che anche a livello provinciale ha una politica del no”. È stato anche chiesto cosa farebbero i Verdi in caso di Svp senza maggioranza assoluta. Dello Sbarba ha invitato a non “disperdere i voti per evitare che la Stella Alpina abbia la maggioranza dei consiglieri anche con il 48 o il 49 % dei voti”. Il capolista ha anche ricordato: “In quel caso ci potrebbe essere una diversa e più ampia rappresentanza di assessori provinciali ladini”. Il tour prosegue oggi con un’iniziativa all’Alpe di Siusi.

Damiano Vezzosi, Corriere dell’Alto Adige, 21.09.2008

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