…Gli auguri vanno a quelli che se ne intendono,

a quelli che “mi dia lo champagne di Franciacorta”
a quelli del “ci sarebbe tanto da fare”
a quelli che “ci vuole più qualità e meno quantità”
ai winemaker, agli stilisti, ai winedesigner,
ai grafici di bottiglie wineinventors e a tutti i winefreaks
ai fighi del tappo sintetico
a quelli che “quel che conta è che sia bello dentro”
a quelli del vino del contadino del tappo corona
che lo fanno frizzante per i colleghi
a chi fa gli auguri d’ufficio
a quelli che bevono l’omologato e sputano sentenze
agli astemi tutti
a quelli del vino in cartone
a quelli del legno nel vino
al consorzio del Brunello “che un vino così chi se lo ricorda”,
ai bordolesi “che la stalla nel bicchiere è così tipica”
al buoncostume e agli scostumati
alle quote rosa in cucina,
a quelli che “il vino si fa in vigna mica in cantina”.
A chi non sa proprio più a chi venderlo
a Sarkozy che ha incontrato il Dalai Lama
a chi ha le radici
e a chi di radici non ce n’ha
ai bastardi
agli intellettuali
a quelli che credono che i trans gender ci siano solo sull’isola
ai famosi ristoranti e ai produttori famosi
a quelli che sognano le stelle
a quelli che senza stelle non riescono più a stare
alle stelle alpine sotto la neve.
Agli artisti.
Ai 5 bicchieri e 3 forchette e tanti baci
ai Parker, ai Johnson,
ai decanter e ai spectators
ai Raspelli e ai Vespa
a tutti i giornalisti divini
e a tutti quelli che non pungono
ai ristoranti pluriforchettati che consigliano zampa di piccione stesa su letto d’ortica maldiviana con piscio di pipistrello al profumo di pisello di camaleonte cotto nel sugo di banana e petto di marmotta fritta a bassa temperatura e fava ripiena alle essenze di dragoncelli
a Gino Veronelli che il vino lo amava
a chi, come lui, e che Dio l’abbia in cielo,
al vino gli vuole bene davvero.
A quelli che un nuovo anno se lo meritano
A quelli che hanno un occhio per se stessi e uno per gli altri
A quelli che hanno un pensiero. A chi invece un pensiero non lo trova
Il nostro divino pensiero a voi tutti.
Da noi tutti una preghiera agli angeli in cielo.
Il nostro divino pensiero a voi tutti.
Che per voi sia, amici, colleghi e ospiti, una montagna di serenità in un mare di gioia.

Bun Nadè!

Formidabile dono è questa Vita!

Bun Ann!

michil costa

2 pensieri su “…Gli auguri vanno a quelli che se ne intendono,

  1. lele

    Non sono ladino, ma piemontese (quindi capisco…).

    E poi sono un amico del vino.

    E poi sono un ammiratore di Helmuth Moroder (che conosco).

    Quindi mi sento partecipe dello sforzo che fate, e Vi ammiro.

    Auguri grandi

    Emanuele

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