Il silenzio è di scena

Al Day of silence dell’Hotel La Perla non si parla, ma si riscopre la musica più sublime: quella della natura. Il 19 e 20 settembre.

“Il silenzio è quell’aspetto del suono che può essere espresso sia dal suono che dalla sua assenza”. Parola di John Cage, il compositore americano (1912-1992) che nel 1952 esplora la dimensione del silenzio davanti alla folta platea del Black Mountain College, nel North Carolina. Per quattro minuti e 33 secondi Cage rimane immobile davanti al pianoforte chiuso, con un cronometro in mano. E consegna alla Storia (con il celeberrimo 4’33”) la scoperta del silenzio come spazio sonoro. Uno spazio fatto di rumori accidentali: il vento che soffia dall’esterno, le gocce di pioggia che picchiettano sul tetto, la gente che parla ed esce dalla sala. Il silenzio sottolinea e amplia i rumori dell’ambiente, li rende più vibranti e ne preannuncia l’arrivo, crea attese suggestive e sospensioni in grado di sostituirsi alla parola. Con effetti sorprendenti. Avete mai provato a rimanere in silenzio per un giorno intero, a mettere a dormire il cellulare per ascoltare la natura? Scoprire il rumore del silenzio è l’originale proposta dell’Hotel La Perla di Corvara, splendido albergo della catena dei Leading Small Hotels of the World che per il weekend del 19 settembre e 20 settembre propone il Day of silence, due giorni per (ri)scoprire il cinguettio degli uccelli, lo scricchiolio del legno, lo scroscio dell’acqua, il profumo dei pini e del vino o il fruscio dei sacchettini di lino utilizzati nella Spa dell’albergo durante un massaggio decontratturante. Il silenzio risveglia gli altri sensi ed è salutare. Nella sola Europa sono circa 100 milioni le persone che, esposte all’inquinamento acustico, hanno problemi di salute; almeno 20 milioni soffrono di disturbi del sonno e di patologie indotte dal rumore. “Quella del silenzio – spiega Michil Costa, uno dei proprietari (insieme al fratello Matthias, alla mamma Anny e al papà Ernesto) dell’hotel e ideatore del Giorno del Silenzio – è una dimensione molto bella. I pensieri negativi escono per cedere il posto alla quiete e alla pace. Io stesso la sperimento da anni: una volta a settimana non parlo, cammino nei boschi di Corvara e medito, se invece vado in paese mi prendo un caffè al bar scrivendo l’ordine su un foglietto. La gente non sempre capisce, ma l’esperienza vale lo sforzo”.
La prima edizione del Day of silence inizia sabato 19 settembre poco dopo l’arrivo in albergo, quando vengono spiegate le regole indispensabili per poter vivere appieno l’esperienza: è bandito qualsiasi elemento che possa diffondere inquinamento acustico (ad esempio le suonerie dei cellulari) e il silenzio della propria voce deve essere rispettato da ospiti e personale dell’albergo dalle 15 alle 13.30 del giorno successivo. Del resto, proferire parola non è necessario, perché Michil Costa ha pensato proprio a tutto. Per aiutare i suoi ospiti ad affrontare senza difficoltà i due giorni di silenzio ha organizzato performance di artisti che accompagnano con il suono del gong e delle campane tibetane le passeggiate alle cascate del Pisciadù. Paolo Tomada comporrà delle musiche giocando a dadi (sarà quindi una musica frutto della casualità), lo scrittore ladino Marco Forni “guiderà” i presenti attraverso brevi composizioni che verranno proiettate alle pareti, un vecchio saggio scriverà pensieri e aforismi su grandi fogli bianchi, poi li brucerà; per chi non avrà colto quell’istante, il momento sarà inesorabilmente passato. Max Castlunger esporrà parte della sua collezione di tamburi e insegnerà come si suonano alcuni strumenti. Non mancherà la proiezione di film muti e gli ospiti saranno direttamente coinvolti partecipando alle performance artistiche disegnando e scrivendo. Ma Michil ha previsto anche lunghi momenti di relax alla Spa dell’albergo per far scoprire le virtù cosmetiche del vino e dell’arnica, ha ideato lezioni di respiro e una stuzzicante gara enologica: chi indovina i nomi dei vitigni (da appuntare rigorosamente su un foglietto) che compongono i vini proposti durante la cena (65 €, tutto compreso)si porta a casa una preziosa bottiglia di Sassicaia. Da gustare, una volta tornati a casa, rimpiangendo la quiete del “Giorno di silenzio”. La magia di un “Dé dl chît”, come direbbero sulle Dolomiti, è davvero unica.
Info: Day of silence, 19 e 20 settembre, Hotel La Perla, Strada Col Alt 105, Corvara (Bz), tel. 0471.83.10.00. Prezzi: costo del fine settimana a coppia da 272 € in camera doppia.

Carlotta Lombardo, http://viaggi.corriere.it/, settembre 2009

4 pensieri su “Il silenzio è di scena

  1. Angelo G.

    Caro Michil,
    qualche pensierino sul silenzio.

    Coltivare la quiete del silenzio, la rinuncia ai rumori inutili e molesti.
    La maestosita’ delle Dolmiti vive di silenzi: il vallon bianco, la valle Travenanzes (spero di non sbagliare la scrittura)…
    fuori dai percorsi, dai sentieri battuti dagli escursionisti.
    Sono i luoghi dove ritrovo me stesso, mi sovvengono pensieri e creativita’.
    A gioire e’ lo sguardo che spazia ed esplora, il piacere di essere parte di quella natura, l’appagamento per la meta raggiunta, una serenita’ interiore senza pari.
    Debbo redimermi, rinunciare alla settimana d’agosto ed imparare a godere di vacanze in periodi piu’ appropriati al silenzio.
    Proteggere il silenzio e’ una delle molte attenzioni che occorre adottare per tutelare il paesaggio d’incanto delle Dolomiti.

    Angelo G.

  2. Laura

    Ci sono luoghi fatti per l’anima ed iniziative che fanno bene all’anima. Il silenzio è una dimensione dello spirito nella quale e dalla quale emerge la nopstra stessa essenza. Non c’è bisogno di clamore. Non c’à bisogno di usare parole su parole per riempire il vuoto emozionale delle nostre giornate. Il silenzio è come una giornata di digiuno: aiuta a fare tabula rasa di tutte le scorie accumulate. Il silenzio ci fa ritrovare il vero significato delle parole. le parole raccontano della nostra anima e vanno scelte sempre con infinita accortezza. Non vanno gettate al vento. Vanno Misurate. Questo giorno dedicato al silenzio è un’uniziativa per la quale non finirò mai di ringraziare Michil Costa. Silenzio come cibo per la nostra anima. Grazie. Giulan. Laura

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