Dolomiti: Sassicaia per i turisti che non vanno in macchina

Sei in vacanza sulle Dolomiti e non usi l’auto? Il premio è una bottiglia di Sassicaia. La curiosa iniziativa è di un albergatore altoatesino, allo scopo anche di ridurre traffico ed inquinamento sui passi montani dell’Alto Adige.

Dal 27 giugno 2009 le Dolomiti sono state ufficialmente inserite dall’Unesco nei siti dichiarati patrimonio dell’umanità, 231 mila ettari di montagne a cavallo tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. Una definizione, quella conferita dall’organismo internazionale, che aggiunge prestigio ma che comporta anche obblighi di salvaguardia. Così il problema principale è ora quello di mostrare al mondo un volto quanto più possible pulito delle splendide cime.

In questo senso, uno dei problemi è quello del traffico sui passi causato anche dalle auto dei turisti. Da tempo le province di Trento e di Bolzano dibattono su quale sia il modo migliore per evitarlo. I sudtirolesi insistono per un remunerativo pedaggio, gli italiani per una più drastica chiusura a ore. E mentre la discussione va avanti, c’è chi decide di mettere in campo soluzioni meno globali ma certo originali.

È il caso di Michil Costa, proprietario di un noto albergo di Corvara, che promette ai clienti che terranno l’auto in garage per tutta la settimana un regalo: un’intera bottiglia di Sassicaia. Vino pregiato che sul mercato può costare oltre 150 euro. Le cose andranno così: all’arrivo l’auto del visitatore sarà impacchettata in fascette con la scritta “anche l’auto va in vacanza”, e le chiavi saranno consegnate in reception. Chi resisterà alla tentazione di usare le quattro ruote per sette giorni riceverà in premio il vino.

L’iniziativa del signor Costa, concordata con il consorzio turistico Alta Badia, si inserisce nel quadro di molte misure anti-inquinamento, come la possibilità, dalla prossima estate, di fare il giro del Sella utilizzando solo gli impianti di risalita, o di usufruire di mountain-bike elettriche. Anche l’albergatore non è nuovo a proposte particolari. Infatti organizza da tempo giornate o settimane del silenzio, dedicate alla contemplazione del paesaggio, durante le quali sono banditi telefonini, computer e gadget elettronici.

Non si sa quanti turisti convincerà lo scambio tra Sassicaia e stop alle macchine, ma ciò che è certo è che per l’hotel che la propone è già stato fonte di molta pubblicità, indipendentemente dalla sua efficacia futura.

Quotidiano Blitz, 30 marzo 2010

2 pensieri su “Dolomiti: Sassicaia per i turisti che non vanno in macchina

  1. ECOblogghista

    Bella iniziativa, anche se non è in alcun modo una soluzione all’ inquinamento, dal momento che le bottiglie di Sassicaia arrivano da Bolgheri, patria natia di questa splendida creazione, e per raggiungere Corvara devono essere trasportate su un inquinante autoarticolato, sicuramente molto più inquinante delle lussuose vetture dei clienti del perla. Forse sarebbe il caso di sostituire il Sassicaia con dei vini locali, che sicuramente arrecano meno inquinamento per il loro trasporto alle nostre splendide e amate dolomiti…

  2. Che discorsi. Certo che non é una soluzione all’inquinamento. Però si riesce a sensibilizzare qualche ospite in più.
    Purtroppo in Südtirol non esiste un vino di qualità pari al Sassicaia; però la prossima volta potremmo regalare 6 bottiglie di Lagrein, perché no?

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