Turismo – dove stiamo andando? – Serata a S.Andrea

Il giorno 5 maggio, la Lista Alternativa Ecosociale ha organizzato a Sant’Andrea una serata molto interessante che ha richiamato il Consigliere Provinciale Hans Heiss, diversi candidati della Lista e molti cittadini.


Alla breve presentazione del programma elettorale e dei candidati presenti in sala da parte di Elda Letrari, è seguito l’intervento di Michil Costa. L’ormai famoso albergatore di Corvara, nonché candidato dei Verdi alle ultime provinciali, ha espresso in maniera simpatica e non convenzionale il suo pensiero riguardo alle conseguenze per uomo e territorio in relazione al turismo.

Punti focali del suo concetto sono il collocare in primo piano aspetti quali il rispetto e l’autenticità dell’offerta turistica, come pure il tenere sotto controllo il rapporto numerico fra abitanti e turisti. Ad esempio ha portato il suo comune, Corvara, nel quale il numero di turisti è talmente alto che supera di gran lunga quello dei residenti, e ciò comporta non pochi problemi.

Per questo auspica che concetti innovativi e nuove idee siano antecedenti a nuove strutture, anche in relazione allo sviluppo turistico della Plose, dove consiglia una calibrata e sostenibile espansione dell’offerta di nuovi alberghi.

È seguito l’intervento di Herbert Prinoth, altrettanto conosciuto personaggio ed ecologista di Ortisei; l’esempio che ha portato è stata l’alpe di Siusi che, purtroppo, viene spesso messa in pericolo dall’espansione edilizia. Le bellezze della nostra natura sono la vera ricchezza di noi tutti, anche del nostro turismo, sono quindi da salvaguardare su tutti i fronti.

Dice testualmente: “I turisti vengono in Alto Adige/Südtirol proprio grazie all’integrità del paesaggio che qui possono ancora trovare, la natura dev’esser posta quindi al centro anche del turismo!”

Hans Heiss ha fatto poi il punto della situazione di Bressanone, mettendo in evidenza che la nostra città ha recuperato posizioni ed ora è al 15. posto in provincia per quanto riguarda l’occupazione dei letti, superando così perfino Bolzano, e ciò senza aver dovuto aumentare la capacità ricettiva delle strutture.

Realizzando nuove e moderne strutture alberghiere, si corre anche il rischio che i turisti, magari attratti da offerte a basso costo, abbandonino le piccole strutture di cui si sono sin’ora serviti mettendole così in difficoltà.

Nell’area adiacente la stazione a valle della cabinovia della Plose è prevista la costruzione di un grande albergo; è necessario procedere sin dall’inizio ad una pianificazione pure degli altri alberghi che, lì in zona, dovrebbero seguire al primo, in modo da formare un quadro il più armonioso possibile fra nuove e vecchie strutture ricettive di Sant’Andrea.

Una tale pianificazione da parte del Comune deve avvenire ancor prima che vengano posati uno sopra l’altro i primi mattoni. Questo avrebbe come effetto anche un altro fattore molto importante: strutture turistiche come parcheggi interrati, zone sportive, zone ricreative, ecc. si potrebbero progettare, realizzare e gestire in comune fra più alberghi, con il grande duplice vantaggio di evitare “doppioni” ed abbassarne i costi di realizzazione e gestione.

Agli interventi dei relatori è seguito un interessante scambio di vedute fra i presenti, gli abitanti di Sant’Andrea come pure i cittadini di Bressanone.

Ringraziamo per l’ospitalità offertaci e per il gentile servizio offerto dalla gioventù locale.

Abbiamo apprezzato gli interventi costruttivo fatti da esponenti di partiti concorrenti.

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