4 pensieri su “Munt de Antersasc, patrimonio dell’umanità

  1. Vengo in Alta Badia da più di 30 anni.. a Corvara,stabilmente, dal 1986. Quest’anno mi è stata data anche la “medaglia” e l’attestato… per cui mi considero una badiota… Non riesco a capire perchè e che vantaggio ci sia a DISTRUGGERE uno dei posti più belli e incontaminati che ci siano in Alta Badia… Non sapevo di tutto questo (sono tornata il 25 luglio da 15 giorni di soggiorno) e un giorno, dall’Ospizio dla Crusc, guardando davanti a me mi sono detta: quest’anno non ce l’ho fatta ma devo tornare in Antersasc… Non se l’anno prossimo, quando vi andrò, la troverò ancora… sarebbe un vero crimine…

  2. Anch’io frequento la Val Badia da 30 anni e in Antersass ci sono stato quasi tutti gli anni. Per me la strada si deve fare : solo così quel paradiso terrestre potrà vivere.
    Trovo che , come purtroppo succede spesso, predica bene chi razzola male -. Condivido le considerazioni di Durnwalder.

  3. Gentilissimi tutti,
    nel 2005 ho trascorso una settimana a Longiarù e la prima escursione è stata la salita al quella che la vecchia guida da rifugio a rifugio del CAI della fine degli anni ’50 chiamava l’Antersass (e non Antersasc). Una vera meraviglia della natura! Sulla parete del Crep da l’Ora, di fronte, una meravigliosa faglia che taglia in due, con spostamento verticale, la massa di dolomia. E i larici. Ed i rododendri. E i fiori, con stelle alpine in quantità industriale!
    Poi ci sono quasi ritornato in ricognizione per una gita della sezione CAI a cui appartengo nel 2008, che non si è potuta poi svolgere per il maltempo, questa volta dal rifugio Puez (si sarebbe dovuti scendere a Longiarù).
    Un luogo che in qualsiasi altra parte dell’Europa sarebbe già diventato un SIC – Sito di Interesse Comunitario, meritevole di protezione integrale! (PS: nessuno ci ha mai pensato? O la Provincia Autonoma di Bolzano è fuori dall’UE?).
    Solo di recente sono venuto a sapere da conoscenti dell’esistenza del problema e dell’iniziativa svolta al Passo delle Erbe. Se da un lato il motivo sembra essere quello di consentire il mantenimento dell’attività della malga, penso che un luogo come questo sia semplicemente SACRO e come tale vada lasciato. Da tempo sono stati inventati altri sistemi per poter ottenere lo stesso risultato.
    Non conosco la situazione politica locale ma su questo aspetto chi ha assunto decisioni dovrà assumersene piena responsabilità soprattutto nei confronti delle generazioni a venire perchè i danni dovuti al tracciamento di strade e piste da sci (quest’ultime per fortuna qui non esistono) sono virtualmente irreversibili.
    A conclusione mi spiace solo di non essere in grado di scrivere queste mie note prima in ladino, lingua del luogo, poi anche in tedesco, ma solo in italiano.
    Se qualcuno dei lettori potesse farlo gliene sarei sommamente grato.

    Massimo Silvestri
    largo Italia 11
    24060 Carobbio Degli Angeli (Bg)
    tel. 035.953271 (solo sera)

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