SEL-EDISON Verträge / contratti SEL-EDISON

BREVE SINTESI, IN TEDESCO E ITALIANO:

Kurzübersicht zu den SEL-EDISON Verträgen:

Die in den Jahren 2008 und 2009 unterfertigten SEL-EDISON Verträge waren die Voraussetzung für die Gründung der Gesellschaft Hydros,  die 7 Großkraftwerke führt (Graun, Laas, Marling, Waidbruck, Prembach, Wiesen Bruneck). Die Vereinbarungen sind bis zum Verfall der Konzessionen gültig (2020).

Die Vereinbarungen sind für die Südtiroler Bürger ein schlechtes Geschäft: SEL und das Land haben vier Knebelverträge unterzeichnet, die EDISON ernorme Vorteile zuschanzen.

1. Bei der Aufteilung der erzeugten Mengen gehen 2/3 der Produktion von Hydros an EDISON, 1/3 geht an die SEL.
2. SEL bezahlt für die Energie von Hydros einen höheren Preis als EDISON
3. SEL verkauft seine Energiequote nicht auf dem Markt, vielmehr wird sie von EDISON gegen eine Vergütung vermarktet- Und nachdem EDISON Trading in Mailand abrechnet, bedeutet dies auch einen erheblichen Verlust an Steuereinnahmen für das Land.
4. In den Hdyros-Kraftwerken führt weiterhin in allem und über alles EDISON das Kommando.

Zudem liegt der Preis für die Quote von SEL in Hydros bei 177 Mio.  und nicht bei 133 Mio. , wie SEL glauben machen wollte.

Fatale Folge der Vereinbarungen: In den ersten beiden Geschäftsjahren (2009, 2010) liegen die Gewinne, die EDISON aus dem Verkauf der Energie erzielt hat, sechs Mal über jenen von SEL.
All dies bildet ein schweres Erbe, denn:

1. In den künftigen Verhandlungen zum Ankauf von 40% von Hydros erhält EDISON nicht bloß seinen Gesellschaftsanteil ausbezahlt, sondern wird sich auch die vorteilhaften Bedingungen ablösen lassen, die SEL und Land mit dem Energiekoloss vereinbart haben.
2. Falls Hydros dann den Wettbewerb um die neuen Konzessionen verlieren sollte (was angesichts des Interessenkonfliktes durchaus wahrscheinlich ist), würde sich die Vereinbarung zwischen SEL und EDISON als Katastrophe entpuppen.

Das denkbar schlechte Hydros-Geschäft beweist, dass die gegenwärtige Krise der SEL nicht nur von einzelnen faulen Äpfeln“ her rührt, sondern das Ergebnis einer falschen Strategie des Landes darstellt. Das Land wünschte unter allen Umständen einen Pakt zwischen SEL und den
Energiekolossen, in direkter Konkurrenz mit den Gemeinden und örtlichen Betreibern, um die Kraftwerke nicht so sehr in Südtiroler Hände“ zu bringen, als vielmehr in die Hände der Landesregierung.

Diese Strategie ist vom Kopf auf die Füße zu stellen:

· Das Land muss seine dominante Position im Bereich der Energieproduktion aufgeben und sich darauf beschränken, die Gesetze zu erlassen und die Konzessionen zuzuweisen.
· Es gilt eine Territoriale Allianz für die Energie“ aufzubauen, die Gemeinden, Energiegenossenschaften und örtliche Erzeuger gegen die großen staatlichen und multinationalen Konzerne (wie EDISON) einbezieht, die in unserem Land nicht mehr verloren haben.

CONTRATTI SEL-EDISON: NOTA SINTETICA

Contratti SEL-EDISON: sottoscritti tra il 2008 e il 2009, hanno dato vita alla società Hydros che gestisce sette grandi centrali (Curon, Lasa, Marlengo, Ponte Gardena, Premesa, Prati di Vizze, Brunico). Validi fino a scadenza concessioni (2020).

Gli accordi sono un pessimo affare per i cittadini dell’Alto Adige-Südtirol: SEL e Provincia hanno firmato quattro clausole-capestro che favoriscono enormemente EDISON.

1. Nella spartizione delle quote di produzione Hydros, a EDISON sono assegnati oltre i 2/3 dell’energia e a SEL meno di 1/3.
2. SEL rileva l’energia da Hydros a un prezzo più alto di quello pagato da EDISON.
3. SEL non vende la sua energia sul mercato, ma la vende EDISON, trattenendo un compenso. Poiché EDISON Trading fattura a Milano, ciò comporta anche una forte perdita di entrate fiscali per la Provincia.
4. Sulle centrali Hydros continua a comandare in tutto e per tutto EDISON.

Inoltre, il prezzo pagato per acquisire la quota SEL in Hydros è stato di 177 milioni di euro e non di 133 milioni, come la SEL ha lasciato credere.

Conseguenza degli accordi: Nei primi due anni (2009 e 2010) di attività gli utili ricavati da EDISON sull’energia sono stati sei volte superiori a quelli ottenuti da SEL.

Tutto ciò costituisce una pesante eredità. Infatti:

1. Nelle trattative future per l’acquisto del 40% di Hydros, EDISON non si farà pagare solo la quota societaria, ma soprattutto le favorevoli clausole accordate da SEL e Provincia.
2. Se poi Hydros dovesse perdere le gare per le nuove concessioni (cosa probabile, visto il conflitto di interessi), l’accordo SEL-EDISON si trasformerebbe in una catastrofe.

Il “pessimo affare” Hydros dimostra che la crisi attuale della SEL non dipende solo da “qualche mela marcia”, ma è il frutto della strategia sbagliata della Provincia, che ha voluto a tutti i costi un patto tra SEL e colossi energetici, in concorrenza contro i Comuni e i produttori locali, per portare le centrali non tanto “in mani sudtirolesi”, quanto nelle mani della sola Giunta provinciale.

Tale strategia va ribaltata:

· La Provincia deve cedere la propria posizione dominante nel campo della produzione dell’energia e limitarsi a fare le leggi e assegnare le concessioni.
· Va costruita una “Alleanza territoriale per l’energia” che coinvolga i Comuni, le Cooperative energetiche e i produttori locali contro le grandi società nazionali e multinazionali (come Edison), che vanno escluse per sempre

Per il dossier completo / Zum ganzen Dossier: http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2011/11/16/contratti-sel-edison-il-dossier/

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