7 pensieri su “Io, oste, Vi chiedo più cultura

    1. Rodolfo

      Se uno avesse un minimo di cultura non si lascerebbe incantare dal modo saccente del Costa. L’ipocrisia che traspare è disarmante, trovo il personaggio irritante e furbescamente negativo. Parla di silenzio nelle montagne ma si fa i giri, con uno dei tanti Porsche che possiede, per prendere il caffè in quota. Gestisce un chiassoso Aprèski e inquina in modo vergognoso con il suo albergo a 5 stelle. Quanto cibo viene buttato in quell’albergo per sfamare i tuoi amici anch’essi ipocriti? ecc. ecc. ecc. Almeno taci

      1. alba

        signor rodolfo
        mi piacerebbe sapere quali titoli ha lei per etichettare come prive di cultura persone di cui non sa nulla.. e, visto che ha tirato in ballo la saccenza altrui ,le suggerisco di tenere al guinzaglio la sua e non insolentire il prossimo con parole grondandi di livore.
        chiedo scusa al “padrone di casa”

      2. Rodolfo

        Purtroppo, so anche troppo in merito al “padrone di casa”. Se il mio intervento non è gradito può sempre cancellarlo, però esprimo il mio pensiero e quello di tanti altri che non si fanno abbindolare dalle solite citazioni che usa sfociare, ne dalle ipocrite iniziative di puro marketing.

      3. Massimo Silvestri

        Sig. Rodolfo, sono passati 10 giorni dal Suo post, 10 giorni per riflettere prima di scrivere.
        ‘Se uno avesse un minimo di cultura non si lascerebbe incantare dal modo saccente del Costa.’
        Sig. Rodolfo, io non so nulla di Lei. E Lei non sa nulla di me.
        Di Michil Costa personalmente so solo che gestisce un albergo a Corvara (magnifica località dell’Alta Badia, che Le consiglio di visitare, perché aiuta a riflettere … ma da quanto posso intuire Lei dev’essere abbastanza del posto e nonostante questo mi sembra non rifletta abbastanza) e che si spende per la salvaguardia dell’ambiente. Non ho mai avuto il piacere di essere suo ospite né tantomeno un suo ipocrita amico. Il resto per me sono solo cose fuori casa e che non mi riguardano. Punto e basta.
        Ora, che diritto ha lei per affermare che chi ha scritto il post si ‘lascia abbindolare’? Io non mi permetterei mai di affermarlo, neppure con chi conosco e che potrebbe meritarselo. E soprattutto avrei il coraggio e la dignità di firmarmi con nome e cognome, come ho sempre fatto.
        L’oggetto dell’articolo, per tornare alla pertinenza del post, è l’insufficiente cultura, perché è dalla cultura e dalla capacità di analizzare con occhio critico quanto ci circonda che nascono le idee innovative, ed è solo con idee nuove che si progredisce. Non con invidie e maldicenze.
        Nonostante tutto, sig. Rodolfo, come dicevano i latini, ‘vale’, ossia, ‘stia bene’. Soprattutto dentro di sé.
        Massimo Silvestri

  1. Alba

    Io,ostessa,ho smesso di chiedere.
    Cultura nel mio lavoro significava consapevolezza che il mestiere dovesse essere svolto nel migliore dei modi possibili.
    Negli ultimi anni questo mio intendere ha preso ad entrare in collisione con leggi,abitudini, azioni che sembrano essere state pensate per spingere le persone nella direzione di produrre e consumare fino allo sfinimento.
    Vogliamo parlare,ad esempio, dei famigerati studi di settore che mi obbligano a raggiungere obiettivi utili a mantenere in piedi un sistema iniquo che colpisce i più piccoli.
    Sono costretta a sgobbare come un ciuco perché le piccole attività non ce la fanno più a tirare avanti e i proprietari neanche,costretti a seguire l’imperativo ” di più,di più, produci di più,sfrutta tutto…..”
    E così mi ritrovo a fare le creste sulle entrate, sulle uscite,sul tempo,sullo spazio ,contro la mia volontà e i miei desideri, per poter tirare a campare con un minimo di dignità e sempre con l’ansia di dover dimostrare questo o quello al primo che si presenta sull’uscio agitando lo spettro di di norme,precetti,codici e codicilli…e sopratutto denaro.
    Ho coltivato per anni la mia piccola utopia con passione e tenacia,consapevolezza e cultura,con l’occhio attento all’oculatezza delle finanze ma ora ho voglia di arrendermi,presa da stanchezza e scoramento.
    Concludendo questo sfogo-me ne scuso- il timore non è di ” farci raggiungere dalla cultura che ci insegue ” ma di altri inseguitori, armati con le spade della barbarie.
    grazie,alba

  2. Maria Carmen Crosina

    Conosco personalmente il Signor Michil Costa e la sua splendida famiglia. Vengo da una categoria che comprende il commercio aziendale ai tempi in cui ci si inventava… subito dopo la guerra. L’attività era di mio padre e noi figli, i primi dati li abbiamo ricevuti da lui, uomo semplice, onesto e gran lavoratore. Conosco i sacrifici che si fanno con un lavoro clientelare, si possono avere tante soddisfazioni… ma bisogna sempre reinventarsi per stare al passo… Penso che il Signor Michil abbia saputo in questo essere anche un pò benefattore di tutta la vallata, quello che sta facendo non è un tornaconto proprio, ma di tutti gli esercenti intelligenti del luogo. Io amo la natura, sono nata in montagna e per me ogni fiore, ogni pianta e perfino l’aria che si respira lo trovo un dono Divino.
    “Avere più cultura ” significa anche questo, l’amore per il prossimo e per le cose.
    Alla Signora Alba dico : Coraggio non si stanchi, voi Ladini avete una marcia in più. Gente cattiva e invidiosa è sempre esistita e sempre ci sarà.
    Brindo a voi e a tutta la vallata.
    Carmen

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