Sul Col di Sangue le Dolomiti non sono quelle delle cartoline

Filo spinato arrugginito. Una croce sbilenca e consumata. Un terriccio rosso che non ha nulla a che fare con il verde dei prati disseminati di fiori. La foto mostra brandelli di un tempo lontano. Non più tanto. Quel tempo è qui. Sembra che le guerre non finiscano mai. Basti pensare all’Ucraina.
Forse non tutti sanno che sul Col di Lana il 17 aprile del 1916 furono fatte esplodere, alle ore 23,30, cinque tonnellate di gelignite. L’esplosivo fu sistemato in un tunnel sotterraneo che portava fino sotto la cima. Ci vollero tre mesi per scavarlo. Inverno pieno. Gioventù bruciata. Metà del contingente austriaco presente in zona rimase ucciso dal crollo di circa 10 mila tonnellate di roccia. Roccia dolomitica. Madre Terra.
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La Stampa, 08/03/2014
 
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