A metà tra interno e esterno

INTEGRA

LOIS ANVIDALFAREI

VERNISSAGE
24/06/2017
12:00

Grotta delle Conturines

Anvidalfarei

“[…] La grotta è il suo primo domicilio. Lois immagina che ci ritorni oggi, trovandola sbarrata. Allora sta a metà tra la condizione esterna di precipitato e quella di embrione all’interno […]”
Erri De Luca

Il ritrovo è a San Cassiano presso la Capanna Alpina alle ore 8.00.

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L’ospitalità “sociale” dell’hotel La Perla

Non c’è un gm, abbiamo un organigramma circolare con 12 manager, ciascuno responsabile di un settore. Insieme affrontiamo decisioni, investimenti, bilanci, debiti. Tutti in azienda conoscono il bilancio e sanno che né io né i miei fratelli, prendiamo dividendi. Abbiamo un buono stipendio. Le decisioni spettano a loro, e non è sempre facile. Per esempio, a un certo punto volevo eliminare dai fornitori le multinazionali. Però il manager del Food & Beverage mi ha convinto che non si può togliere la Coca Cola. Siamo arrivati a un compromesso, alla Perla c’è, al Ladinia no. In compenso non abbiamo prodotti della Nestlè. Preferiamo piccoli produttori artigianali, come la Torrefazione Jamaica per il caffè, ed evitiamo astici, aragoste e ostriche nel menu.

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Sole24ore

Odori

Tutto ciò che ci circonda è fragranza: se è buona ci attrae curiosi, se non lo è ci fa prendere le distanze; per questo gli odori sono importanti, perché rivelano molto di noi, del nostro modo di intendere la vita, del rispetto che possiamo avere degli altri e perfino di noi stessi. Leggi tutta la storia

Cultura della convivenza

Scriveva Alexander Langer nel suo “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica” nel novembre del 1994:

“(..) Non bastano retorica e volontarismo dichiarato: se si vuole veramente costruire la compresenza tra diversi sullo stesso territorio, occorre sviluppare una complessa arte della convivenza. (…) Più abbiamo a che fare con gli altri, meglio ci comprenderemo. (…) Più rigida ed artificiosa diventa la definizione dell’appartenenza e la delimitazione contro altri, più pericolosamente vi è insita la vocazione al conflitto.” È necessario “reagire con la massima decisione ogni volta che si affacci il germe della violenza etnica, che – se tollerato – rischia di innescare spirali davvero devastanti e incontrollabili.”

Mi piacerebbe pensare ad una cultura dell’ospitalità in Alta Badia e in Südtirol, che abbia la volontà di andare oltre il puro turismo, verso un’ospitalità più ampia, più solidale.

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Manuel Riz, Caricatura dl’edma, La Usc di Ladins

Gadertaler Veto

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Die Gemeinde von Corvara teilt mit, dass angesichts der von Einwanderern auf nationaler und provinzialer Ebene hervorgerufenen schwierigen Situation etwas getan werde müsse. Im Sinne, dass man die Einwanderer absolut fern halten müsse von Corvara. Es sei undenkbar, dass man sich hier um welche kümmern könne, im Gegenteil, man werde sich „mit Händen und Füßen verteidigen, denn die große Mehrheit sind ja gar keine Flüchtlinge und außerdem kulturell viel zu verschieden von uns, weshalb Sicherheit, Sauberkeit und Image von Corvara leiden würden.“ Wortwörtlich. Die Gemeinde Corvara glaubt einzig und allein an den Schnee, den wunderbar weißen Schnee, wie man ihn sich weißer gar nicht wünschen kann. Ansonsten sieht sie schwarz. Schwarz wie die Lieblingsfarbe jener, die vor wenigen Jahrzehnten noch mit erhobenem rechtem Arm durch das Land marschierten. Und wenn ein echter Schwarzer auftaucht, dann am besten ein paar Tritte in den Hintern und, wie seinerzeit die camice nere, ein bisschen mit Rizinusöl foltern… Was für ein heimeliges Plätzchen doch aus meinem Dorf Corvara geworden ist.

Tageszeitung-Artikel über dieses Thema: Gadertaler Veto

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Sì a Giorni Verdi, sì alla Bellezza

Certo, l’accesso ai passi non va negato a nessuno, va solo regolamentato con intelligenza e visione del futuro. Continuare a strumentalizzare le Dolomiti come patrimonio dell’umanità, senza mai fare nulla per difenderle, non porterà da nessuna parte. È giunto il momento di prendere decisioni coraggiose.

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1 prüm vare important

Nia la soluziun definitiva, mo n prüm vare important de vers dles Dolomites sënza auti. 

Si chiameranno Green Days e partiranno nell’estate 2017: sul Passo Sella stop ai mezzi mossi da motore a scoppio, sì alla mobilità alternativa, tra mezzi elettrici e biciclette e impianti di risalita. Il progetto pilota annunciato ieri al passo Sella dagli assessori provinciali, il trentino Mauro Gilmozzi (Infrastrutture e ambiente) e gli altoatesini Florian Mussner (Mobilità) e Richard Theiner (Ambiente), con il sostegno dei Comuni di Canazei di Fassa e Selva di val Gardena, in collaborazione con le associazioni turistiche locali.
Mauro Gilmozzi, hob hervor, dass es darum gehe, einen neuen Lebensstil für Einheimische und Urlaubsgäste einzuführen, der die Dolomiten schütze und noch attraktiver mache.
La secretaria generala dla Fondaziun UNESCO Marcella Morandini á sotligné l’importanza de n dialogh por mudé la mobilité söi jus dles Dolomites te na manira graduala. „Ince deache al passa vigni ann söi jus dolomitics söporjö 1,2 miliuns de veicui“, insciö Morandini, che á ince presenté i resultac dl’stude fat dall’Eurac. „D’agost él zirca vigni de 2.300 veicui che se möi sön i jus dles Dolomites“, á dit le diretur dl Departimënt Mobilité dla Proivnzia de Trënt Raffaele Col che á presenté l’analisa dl passaje di veicui y mesi che vëgn dales valades dla Val Badia, da Gherdëna y dala Val de Fascia dai 5 ai 31 d’agost dl 2016.

Alto Adige, Passo Sella: nell’estate 2017 dieci giorni di chiusura
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