Südtirol in der globalisierten Wirtschaft

PolitisDie Globalisierung birgt Chancen und Gefahren. Bezogen auf die Wirtschaft ist damit die Schaffung eines grenzenlosen Wirtschaftsraums ohne Hindernisse gemeint – der globale Markt. Daran wird laufend reguliert, z.B. mit dem TTIP, doch wozu, wenn die Finanzmärkte aus dem Ruder zu laufen drohen, ganze Staaten vor der Pleite stehen, das Klima verrückt spielt, Migrationsströme angeheizt und immer mehr Arbeitsplätze verlagert werden?

Am 28. Oktober um 20:00 Uhr
in der Alten Turnhalle in Bruneck

werde ich über meine Vision von Tourismus und Natur, nicht ein Kapital zum Ausbeuten, sondern eine Ressource zu schützen und pflegen, sprechen.

politis referat

It’s the journey that counts

Natu_rae-S__ERSOT_1700x552_GWWe had a beautiful summer: warm, long, sunny days. Summer in the mountains is made up of a still light, an estranged sense of wonder. That’s when rain crashed down to the ground: nurturing rain, life for plants, giving them invigorating droplets of life. And yet we can’t seem to grasp its beauty.

The firs suffer, and even the mountain pine sports yellow branches. After so much sun, everything needs water. Even our guests seemed relieved on the first downpour, “Now we can rest”. On the second day, you could feel their restlessness, spurred by a sense of ennui they couldn’t control. Something must be done, and fast, before thoughts, anxieties, and fears of not moving become too much, stumbling with the ineptitude of looking at our own reflection in the mirror. Some guests took the car and went to Cortina, “Traffic was a nightmare, though”, or Innsbruck “It was packed with people …” and Munich was also another option, “It’s a long journey there and back, though”.
Sometimes I ask myself if the car is the only means of transportation for us humans.

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Das Wunder von Mals

499684302_640Clicke auf das Bild um das Video zu sehen.

“Zur Zeit aber rollt diese Monokultur-Dampfwalze auch auf den Obervinschgau zu. Da es nämlich Jahr für Jahr wärmer wird, können nun auch hier Äpfel angebaut werden. Apfelbarone bieten stolze Preise für das Land. Können die Menschen im Obervinschgau diesen Angeboten widerstehen? Da und dort tauchen jedenfalls bereits die ersten Apfelanlagen auf.
Das Resultat: durch die Windverhältnisse auf der Malser Haide zeigt sich das Pestizid-Problem auf besonders dramatische Art und Weise. Ein Nebeneinander von konventioneller und biologischer Anbauweise ist nicht möglich. Das Gift schlägt sich flächendeckend auf Fluren und Feldern nieder, aber auch auf Spielplätzen und Schulhöfen.
Dieses Problem bewegt immer mehr Menschen in Mals über ihren Schatten zu springen. Alte und junge Menschen. Bauern, Handwerker, Händler und Ärzte. Öffentlich fordern sie eine Volksabstimmung. Das Ziel: eine pestizidfreie Gemeinde Mals.”

Alexander Schiebel, Das Wunder von Mals

Der Dokumentarfilm von Alexander Schiebel verfolgt die Geschehnisse in Mals und erzählt davon. Der Film wird durch Crowdfunding finanziert; um mehr zu erfahren: hier!

Giustizia fa rima con furbizia

La giustizia in Italia ha perso la maiuscola. Oltre tremila morti, che aumenteranno secondo studi e previsioni fino al 2020. Ancora un morto a settimana. Eternit. Amianto. Che rimpianto. L’industriale svizzero che scappa lontano, indossando con una faccia tosta senza pari le vesti di una green economy che solo il termine sarebbe da bandire da ogni vocabolario. Assomiglia tanto a quei gerarchi che giravano impuniti oltre mezzo secolo fa nel cuore dell’Europa. Aveva cercato di patteggiare con qualche milione di euro. La popolazione ha giustamente rifiutato. E ha subito l’onta di una prescrizione che appare tanto come un atto dovuto in difesa dei potenti a discapito dei deboli. Questa è la giustizia in Italia. Che troppo spesso fa rima con furbizia. Mi sposto più in là, verso la val di Susa. Belle montagne, più selvagge delle nostre, più solitarie, vagamente malinconiche. Montagne di transito. Quanti anni abbiamo discusso della TAV? Che ora è ferma non per scelta politica, ma per 998019_537347906313687_1229071430_nincomprensibile sforamento di budget. Oppure comprensibile se pensiamo a dove siamo: in Italia. Non c’entrano le manifestazioni, il confronto di opinioni, le ragioni dell’una o dell’altra parte. C’entra solo la solita sfacciata speculazione che ci impedisce di essere un paese che sappia guardare il futuro pensando a quello che oggi si deve fare. Ma non bisogna preoccuparsi. Una soluzione si trova sempre. Nel 2002, con l’avvallo dei soliti politici, si è deciso di aprire un buco accanto al foro della galleria per trasporto su gomma che già esiste, quella del Frejus. Doveva essere un foro di due metri, per garantire sfogo e messa in sicurezza in caso d’incidenti. Nel giro di dodici anni il foro è quadruplicato e pronto a ospitare altre quattro corsie. La gestione del nuovo tratto di strada, che ancora una volta e senza alcuna lungimiranza privilegia il trasporto su gomma, è del vassallo di turno che trarrà enormi profitti da questo ennesimo scempio, fatto di nascosto, mentre pochi metri più in là la ferrovia langue senza futuro. A proposito: riaverlo il trenino della val Gardena, o un treno in val Badia, che sogno. E chissà come finirà con la galleria di base del Brennero.
Sblocco Italia. Ecco il nuovo che si tinge di vecchio, un modo quasi offensivo per dire: forza con il cemento, con le speculazioni, con i disastri annunciati. Continua a leggere “Giustizia fa rima con furbizia”

L’Homo Oeconomicus deve sparire

Un metro quadrato al secondo: è la terra che si consuma nelle nostre montagne. Il dato sconcertante è emerso durante il convegno annuale di CIPRA, il comitato internazionale per la protezione delle Alpi. Nella magnifica città di Annecy, in Francia, ci si è confrontati sul “vivere nelle Alpi”. Erano presenti tutte le delegazioni, oltre quella francese, la Svizzera, l’Austria, l’Italia, il Lussemburgo e la Slovenia.
La Svizzera, sempre più innovativa rispetto agli altri paesi, ha già messo in atto dei provvedimenti importanti. Vediamone alcuni: protezione totale della brughiera, dove è impossibile edificare; i comuni con oltre il 20 per cento di seconde case non possono più mettere in vendita ulteriori abitazioni ai non residenti; limitazioni sempre più efficaci alla costruzione di nuove zone abitative. Inoltre gli svizzeri si basano su un principio molto semplice: la “Ernährungssicherheit”, la sicurezza alimentare in loco.
Nuove designazioni per le zone abitative possono essere assegnate solo se ci sono già dei collegamenti di trasporto pubblico.
Alcune idee, spesso quelle più radicali, nel senso che vanno alla radice dei problemi, nascono dalle moltissime iniziative private. Le discussioni che emergono vengono sottoposte alla popolazione tramite i quattro referendum che si svolgono annualmente.

14Il sottoscritto ha fatto una relazione sull’homo oeconomicus, Continua a leggere “L’Homo Oeconomicus deve sparire”

VIVERE BENE NELLE ALPI! Le soluzioni creative per far fronte alla scarsità delle risorse

Dal 13 al 15 novembre ad Annecy in Francia ci sarà il convegno annuale CIPRA 2014, l’organizzazione “ombrello” per la salvaguardia ed il sviluppo sostenibile delle Alpi. Si parlerà di Alpi, di ambiente, di scarsità delle risorse, ma soprattutto di idee creative e di soluzioni per far fronte al crescente consumo di natura, soluzioni che vanno oltre i confini verso una collaborazione ed un interscambio tra di noi, abitanti delle Alpi.

Ci sarò anch’io, domani venerdì 14, a parlare di “Homo Oeconomicus”, dello sviluppo del turismo nelle Dolomiti, della natura, il più grande patrimonio a disposizione dell’uomo, da proteggere e salvaguardare, e di Dolomiti senza auto, di lusso contemporaneo -tempo, spazio e tranquillità-e di alternative concrete all’attuale sistema obsoleto, come l’Economia del Bene Comune.cipravivre-dans-les-alpes

Ecco il programma dettagliato del convegno: Programma convegno annuale CIPRA-2014

Autunno, la stagione dentro

Vento da sereno lo chiamiamo qui, ‘vënt da sarëgn’. Quello da sud invece è il ‘vënt da rodus’, vento storto. Porta pioggia, neve. Brutto tempo, mai cattivo. Cattivi saranno i pensieri, mai il tempo.foto

Ottobre è la stagione con il vento bello. È la bella stagione, la stagione ‘dentro’, quella che erroneamente chiamiamo ‘fuori’. Dentro il bosco, tutto in movimento, in una danza perpetua. Rami degli abeti che grattano uno contro l’altro in un gioco amoroso che a volte si spezza buttando giù qualche pigna. Sono invece bene attaccate quelle dei cirmoli. Da bimbi ci arrampicavamo fino in cima a raccoglierne i frutti: nascondono delle noccioline succose, arrostite in pentola diventano croccanti, squisite. Mi piaceva il loro profumo di resina: le sgranocchiavo in continuazione, le tenevo sempre in tasca, come pepite preziose. E quanto ancora mi piace. Continua a leggere “Autunno, la stagione dentro”