Wir werden noch darüber lachen

Zur sommerlichen Mittwoch-Sperre des Sellajochs:

SaltoWas für den Dachverband für Natur und Umwelt angesichts der Blechlawinen, die sich auch diesen Sommer über die landschaftlich spektakulären Pässe wälzen werden, dennoch nicht mehr als ein Tropfen auf dem heißen Stein ist,  entlockt anderen Umweltpäpsten gar eine politische Verneigung. „Jetzt ändert sich endlich etwas“, frohlockt der Gadertaler Hotelier Michil Costa. „Und man muss sagen, dass die Politik diesmal vorangegangen ist.“ Chapeau für Richard Theiner & Co., tönt Costa im Vorfeld des Auftakts am Mittwoch, dem er auf seinem alten Bismarck-Hochrad beiwohnen wird. „Sie haben wirklich großartige Arbeit geleistet und diese Sperre durchgeboxt.“ Und zwar um fünf vor 12, wie Costa unterstreicht. „Wenn wir auf den Dolomiten-Pässen von diesem porno-alpinen Tourismus wegkommen wollen, der von akustischer Verschmutzung und Ducati-Rennen geprägt wird, ist das der einzige Weg“, predigt Costa. Nicht als Pfarrer, sondern als Homo oeconomicus, wie er meint. „Uns laufen die Leute davon, ob Radfahrer oder Bergsteiger, weil es einfach zu laut ist“, sagt er. Deshalb sei der neue Weg, der nun mit dem Pilotprojekt eröffnet würde, nicht nur aus ökologischer Sensibilität, sondern auch aus wirtschaftlicher Sicht ein Gebot der Stunde.

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Lassù dove trionfa l’amore

Gazzetta dello Sport

Cos’è l’amore se non comunicazione? Non è un caso che si dica ‘relazione d’amore’. Amore è ricevere per dare e non dare per ricevere. Questa è la forma più alta di amore. Pensate un po’ a quel rivoluzionario di tanti secoli fa. Volto ermetico, fisico asciutto. Si spingeva avanti, noncurante degli altrui giudizi, con l’energia dell’acqua che salta da una roccia. A volte, con quel suo fare un po’ da figlio dei fiori, si permetteva di ribaltare i tavoli dei commercianti allestiti all’interno dei templi. Irriverente, non era uno facile. Però incantava. Talmente tanto che l’hanno messo in croce. Era così in relazione con gli altri che sprigionava amore da tutti i pori. Gesù era l’amore alienato, solido, insaziabile; sempre in relazione con l’altro. Perché l’uomo non è assoluto, è relazione. Anche andare in bici è relazione: con se stessi, gli altri, l’ambiente che ci circonda. Anche la Maratona, dunque, è relazione: perché migliaia di persone la corrono e pure il ciclista più introverso non può non aprirsi e relazionarsi con i suoi simili durante le ore passate a spingere sui pedali. Sarà dura su per il passo Sella, al cospetto dei 3181 mt del Sassolungo conquistato nel 1869. Ma le montagne mica si conquistano! Si salgono. E si rispettano.  Avremmo il dovere di vivere un reciproco amore basato sulla gratitudine, sulla riconoscenza. Perché, allora, abbiamo dimenticato l’amore per noi stessi andando a sfruttare, cementificare, rovinare, inquinare a tutto spiano e in ogni dove? Ecco che entrano in ballo le regole del gioco. Regole delle quali noi umani ci siamo dimenticati. Non un’unica regola alla quale saremmo condannati se non avessimo il libero arbitrio, ma una regola all’interno della quale ognuno in base a sensibilità e modi di agire dialoga con l’altro e con la natura. Questo, per me, è l’amore. Come mi ha insegnato quel tipo un po’ matto che si faceva chiamare Yeshua ‘salvezza’. E la Maratona può essere un atto di amore collettivo se il pedalare è condiviso, il sostegno corrisposto, l’amore fraterno. La Maratona può essere un’occasione per tornare in noi, tornare ad amare noi stessi e gli altri perché smettiamo di dimenticare ciò che siamo: parte integrante della natura che ci circonda. Oh sì, Maratona ti amo.

La Gazzetta dello Sport, 01/07/2017

Con la forza del silenzio

di Franco Brevini
dal Corriere della Sera del 30 luglio 2017

Frastuono, movimenti bruschi, folla. La Modernità è il tempo del troppo pieno: horror pieni chiosava Gillo Doriles. Ma, per ritrovare se stesso, è di altro che ha bisogno l’uomo. «Interminati spazi, sovrumani silenzi, e profondissima quiete» raccomandava un poeta alla ricerca dell’infinito. La montagna è da sempre il luogo del silenzio: non a caso è stata prescelta da tutte le civiltà per l’incontro con Dio. Eppure la Modernità è riuscita a importare il rumore anche fra le vette. Accanto all’implacabile musica, che imperversa dovunque, dai dehors ai pic-nic, dai bar ai ristoranti, il principale indiziato è il traffico. Ed è proprio ad auto e moto che hanno dichiarato guerra Trentino e Alto Adige nei nove mercoledì di luglio e agosto. Dalle 9 alle 16 il Passo Sella, nodo strategico nella viabilità dolomitica, si potrà raggiungere solo a piedi, in bici, con gli impianti a fune o con i mezzi pubblici.
Autunno. La prima neve imbianca i pendii in ombra, ma a Sud la roccia è calda come ad agosto. Arrampichiamo sulla Terza Torre di Sella, siamo al traverso della via Jahn. Mi ritrovo al termine della lunghezza di corda, un puntino su questa lavagna giallastra. Mentre mi autoassicuro, sono colpito dal silenzio in cui sono sospeso, come dentro un’acqua di vetro. Il vento, sì, porta confusi brusii, ma sembrano salire da un altro mondo. Quassù è solo luce, verticalità e questo silenzio che assorda. Due mesi fa le moto in accelerazione lungo i traversi ai piedi delle pareti avrebbero reso questo posto un inferno. Una domenica di luglio, ricordo che ci si sentiva a fatica con il mio compagno di cordata. Continua a leggere “Con la forza del silenzio”

IL BOLLETTINO DELLA #MDD31

“Dovrete passare per una settimana con forti piogge tra mercoledì e giovedì, poi migliora ma rimane fresco su domenica. E’ la montagna che torna se stessa!”
Luca Mercalli

LucaMercalli

in settimana
Iniziali condizioni di variabilità, più soleggiata lunedì, con rovesci o temporali sparsi martedì, specie nelle ore pomeridiane. Marcato peggioramento tra mercoledì pomeriggio e giovedì mattina con forti piogge e rischio di locali nubifragi. Temperature in calo intorno a 10-13 °C a 1500 metri, 6-8 °C a 2200 metri. Nella notte tra mercoledì e giovedì possibili rovesci di neve fino a 2500-2700 metri. Graduale miglioramento venerdì, ma rimane instabile
sabato 1 luglio
Ancora irregolarmente nuvoloso o nuvoloso con rovesci a tratti; maggiori schiarite tra Val Gardena/Val di Fassa.
domenica 2 luglio
Soleggiato al mattino salvo residui addensamenti nelle prime ore, più estesi tra Val Badia e Falzarego. Possibili venti moderati da Nord. Annuvolamenti pomeridiani, ma basso rischio di rovesci o temporali. Freddo al mattino presto, minime sui 4-5 °C a 1500 metri; 3-4 °C a 2200 metri. Nel pomeriggio massime sui 17-18 °C a 1500 metri, 10-12 °C a 2200 metri.

Dimmi

Su ispirazione dell’originale Versicoli quasi ecologici – RES AMISSA (1991), del poeta Giorgio Caproni

Non uccidere i laghi alpini, la salamandra, il vento! Non soffocare il canto d’amore del gallo cedrone. Il camoscio, il cirmolo, la genziana: anche di questo sei fatto, uomo! E se il tuo compare per ignobile profitto folgora la trota salmonata di quel ruscello, che non vale meno del fiume giallo, non farlo assessore all’ambiente. (E tantomeno Cavaliere del Lavoro). L’Amanita Muscaria presa a calci, le dolomoto nelle Dolomiti, un autentico pandemonio della folle umanità, apoteosi del turismo pornoalpino, come finirà, chissà. Ma si sa: L’amore finisce dove finisce l’arnica e l’acqua muore. E quando sparendo le isole vicine e lontane, da Corfù a Mali, il lariceto e l’aria verde, e quando svanendo i ghiacciai del Monte Bianco e della Marmolada resterai, sospirando, nel sempre più vasto Paese guasto, dimmi, chi ucciderai? E dimmi, potrebbe tornare a essere bella, senza te uomo cattivo, la terra? E per chi? Ma per un po’ancora ci sarai, e avanti con questo ambaradan che tra poco finiremo, senza muoverci di qua, senza acqua e larici, come in Pakistan. (fortunati noi ad avere solo cannoni da neve e talebani ambientalisti..)

michil costa
 

Una nuova strada sulle Dolomiti

Non mi sento più libero. Mi sento incatenato tra le mie montagne. Il rombo delle motociclette che scavallano impetuose i nostri amati passi dolomitici mi fa impazzire. In certi giorni sono migliaia e vanno a una velocità pazzesca. E poi ci sono i rally e ancora quelle moto che fanno a gara e si divertono a togliere le marmitte. Povere marmotte. Dalle Dolomiti alle dolomoto: vale al dire al dolo che le moto fanno del territorio alpino.  

È questa la pace fra i monti? Ogni giorno un carosello senza senso, senza alcun controllo. Non voglio certo incolpare le forze dell’ordine, sappiamo che non riescono a controllare chilometri e chilometri di strada, ma qualcosa si dovrà pur fare! Ognuno può scorrazzare libero come e quando vuole senza rispetto perché la libertà è un dato di fatto? Ma la libertà presuppone limitazioni e condizionamenti. Il problema non è la dimostrazione dell’evidente presenza della libertà, ma stabilire come in un rapporto tra umani ogni persona rimanga libera rispetto all’altro. Non siamo noi umani correlazione?

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