Südtirol ist nicht genug

“Mittlerweile haben di Sanoners in Bagno Vignoni Südtiroler Nachbarn: Die Familie Costa, Besitzerin des Hotels La Per in Covara, hat im vergangenen Februar das traditionsreiche Hotel Posta Marcucci (36 Zimmer) erworben. Seine Eltern hätten bereits in den 1960er Jahren geplant, in die Toskana ein Hotel zu kaufen, erzählt Michil Costa: “Sie waren Vorreiter, dachten schon damals an eine mögliche Alternative zu den Saisonen in den Dolomiten. Es gab ja noch keine Schneesicherheit in jenen Jahren, und der Wintertourismus stand erst am Anfang.” Seitdem sei “der Traum der Toskana” geblieben. “Heuer haben wir ihn wahr werden lassen”, so Costa, der auf der Frage nach dem Warum erklärt: “Liebe zum Wein, weg vom Saisonleben “il quieto vivere toscano”. Es geht nicht nur darum, wirtschaftlich Erfolg zu haben, es geht darum, wirtschaftlichen Erfolg an außergewöhnlich schönen Plätzchen zu haben.”

Nun soll di Posta Marcucci auch auf Gemeinwohl-Ökonomie umgestellt werden. “Das traditionsreiche Haus weiterleben lassen, mit neuem Elan, das ist unser Wunsch. Es wird Investitionen geben, aber immer sehr sanft, mit Fingerspitzengefühl”, betont Costa.

aus der Südtiroler Wirtschaftszeitung, 20.10.2017

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Willkommen – Tourismus in Südtirol

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“Wenn man diesen Beruf ausüben will, dann muss man den Gast lieben, wirklich lieben.”
Einblicke in das Albergo Posta Marcucci und Bagno Vignoni.
Giulan Manuela Reiter und Gottfried Deghenghi!

24/09/2017, RAI Südtirol

Terme, natura e storia in Val d’Orcia

La Val d’Orcia è famosa nel mondo per l’incredibile bellezza del territorio, che ha fatto da sfondo ai quadri dei grandi pittori senesi del 1300 e 1400, dove la presenza umana si fonde con il territorio come nella pratica del buddismo Zen: tutto è opera dell’uomo, il bosco di pini e querce, il prato, il coltivo, il frutteto, la vigna, la strada bianca, il filare di cipressi, il cascinale nascosto tra gli alberi, la torre che svetta sul poggio, il rossiccio borgo turrito che occupa la cima di una collina, eppure l’armonia che pervade l’osservatore gli nasconde la mano dell’uomo come il quadro nasconde la pennellata del pittore. Bagno Vignoni (30 residenti) ne è il perfetto emblema, forse perfino la metafora.
L’essere lungo la strada Francigena che portava a Roma facilitò la sosta dei viandanti a Bagno Vignoni dove si rifocillavano nelle sue osterie e riprendevano le forze immergendosi nelle sue acque miracolose. In tempi più recenti la Val d’Orcia è diventata famosa in tutto il mondo grazie a Montalcino e al Brunello, il nettare degli dei che vi viene coltivato, spremuto, imbottigliato. Montalcino dista una ventina di chilometri da Bagno Vignoni attraversando uno dei territori maggiormente vocati per il vino di pregio.

Bagno Vignoni2Agostino e Stella Marcucci alla metà del 1800 a Bagno Vignoni gestivano una locanda con rivendita di alimentari e recapito postale. Il primo Albergo Posta è del 1886 ma è alla metà degli anni Cinquanta del 1900 l’edificazione del corpo centrale dell’attuale hotel avvenuta su una vigna spiantata. A metà degli anni Settanta, su intuizione di Licia Marcucci, fu inaugurata la piscina, che ancora oggi è un centro di eccellenza per gli appassionati del termalismo: quando gli operai iniziarono a scavare nello spugnone di travertino nel terreno dietro la casa ecco sgorgare l’acqua calda nella grande vasca. E’ acqua termale, la stessa che alimenta la piscina della piazza del borgo. La piscina dell’Albergo Posta Marcucci diventa, dagli anni Settanta in poi, luogo di culto, pace e benessere. Nel frattempo, quattro generazioni di Marcucci si danno il cambio. L’ultima, con Leonardo Marcucci, decide di passare la mano definitivamente. Gli interlocutori sono i figli di una coppia di albergatori ladini del Sud Tirolo che frequentano Bagno Vignoni e l’albergo da almeno trent’anni, i Costa di Corvara in Val Badia.

Renato Andreoletti

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A idea segue azione e tanta Bellezza

Albergo Posta Marcucci, Bagno Vignoni, aprile 2017

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An mess destenn l’brac y ester asvelti a pié do ala fortüna!

Ti passa vicina e se non te la metti in tasca chissà come e quando ti ricapita la fortuna.
Und mit a bissl Gschick kann man gewaltiges erreichen. Ja, Glück haben wir -auch- gehabt. E ora, con tutta questa fortuna in tasca, la domanda è lecita: cosa ci facciamo qui al Posta Marcucci?
Creiamo benessere sono le prime due parole della nostra missione. Creare dal latino ‘criar’, dalla radice ‘Kar’, fare, creare. Non solo avere un’idea, ma soprattutto agire; come Bruce Lee ci insegna. Kri-ja è l’azione, Kreion è quello che fa.
Grazie Toscana e magnifica comunità di San Quirico di averci accolti in Val D’Orcia, patrimonio dell’umanità. Questo posto l’abbiamo visto, ci ha scelto e voi ci avete accolti. Grazie. Veniamo dalle Dolomiti, così incombenti, sempre ravvicinate a quel tempo in cui la pendenza del terreno e le alte guglie e i folti lariceti limitavano l’accesso a prospettive lontane. La Val d’Orcia ci ha dato libertà di andare, di avventurarci un poco oltre la linea d’orizzonte. In questo spazio avremo il tempo di costruire non qualcosa, ma qualcosa di bello. Di essere generativi, godere del bello. Eh sì, la bellezza, lo diceva già Goethe, è l’ospite più gradito.

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Entrambi sono nati nel 1956

La scelta di ampliare il proprio orizzonte è stata dettata dall’amore per Bagno Vignoni e dal desiderio di riportare all’antico splendore il piccolo ma accogliente albergo toscano.
“Se un cambiamento è auspicabile, esso avverrà nel segno di una continuità vera e concreta, senza trucchi e maquillage inopportuni”

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Magia

Ho da raccontarvi una storia favolosa. Una di quelle storie che fioriscono improvvisamente come un temporale d’estate. Dal sole alla pioggia in un batter di ciglia.

Magia

È il periodo nel quale Anni ed Ernesto vanno spesso a Montalcino e dintorni, hanno amici lì, a papà piace il vino buono; visitano Bagno Vignoni; hanno mille idee, la stagione a Corvara è corta, troppo corta: sognano di continuare la loro storia imprenditoriale in Toscana. E mentre un giovane Ernesto decide che mai e poi mai lascerà questi posti se non per brevi vacanze, Anni per molto tempo continuerà a pensare alle acque benedette della grande piscina termale di Bagno Vignoni. A volte preferiamo girare al largo da cose e persone sconosciute per timore, pudore, non conoscenza. O perché non ci sentiamo all’altezza, o perché gli anni passano. Altre volte nella storia accadono fatti che lì per lì sembra non abbiano particolare significato e invece a lungo andare si dimostrano come elementi decisivi, segni premonitori di qualcosa che verrà. E poi un bell’intreccio è fatto anche di analogie, affinità fra i protagonisti, casualità che si rispecchiano. Dicevamo Val d’Orcia: in uno dei lembi più belli d’Italia incontriamo un pezzo di storia che risale alla fine dell’Ottocento, ma che ha nell’anno di grazia 1956 il suo punto cardine preciso. È l’anno in cui l’albergo Posta Marcucci prende le attuali sembianze. Nello stesso anno, nel 1956, nasce qui a Corvara l’albergo che ben conoscete. Coincidenze? Sono troppe le affinità, innumerevoli i segnali: decidiamo di fare il grande passo. L’albergo Posta, fino a pochi mesi fa dei fratelli Marcucci, nipoti delle vecchie proprietarie, di quelle ragazze che Ernesto portava in montagna, di quelle zie che con amore e personalità crearono quell’atmosfera inequivocabile che piace tanto da nord a sud della penisola, con quel susseguirsi di mobili antichi, quadri belli, oggetti appoggiati con cura, lunghi drappi che disperdendosi nelle ampie sale donano un’aurea nobile alla casa d’ora in poi parlerà ladino. O meglio, un tosco-ladino, perché le radici rimarranno sempre toscane. Ed è così: andiamo in Toscana perché abbiamo voglia di imparare. Come un filo che non si spezza, a partire dall’aprile del 2017 ne prendiamo un capo per portarlo ancora un po’ più in là, senza nulla mutare, solo tramandare: con gioia, tatto, semplicità e rinnovato vigore.
Leggi tutta la storia: www.hotel-laperla.it