Valori: viviamoli e crediamoci!

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La legge del kharma vuole che l’essere umano debba pagare il prezzo degli errori commessi nelle esistenze passate e presenti. Allo stesso tempo, gli errori sono, o dovrebbero essere, i nostri migliori maestri. Tutto è collegato in qualche modo. Siamo un’unica grande famiglia e siamo responsabili di quel che facciamo. O che non facciamo. Il che non vuol dire sentirsi in colpa. Piuttosto, averne consapevolezza può aiutarci a migliorare, a trovare quel coraggio necessario per affrontare il futuro. E la responsabilità non va vissuta come un’imposizione pregna di accezioni moralistiche. Un problema, può diventare un’opportunità, i grandi frutti si colgono quando tra gli uomini c’è relazione, scambio, condivisione. Io imprenditore desidero, voglio instaurare un rapporto armonioso con il collaboratori per innalzare lo stato di coscienza, per comprendere la realtà, per creare nuove dimensioni future.  Continua a leggere “Valori: viviamoli e crediamoci!”

Feine Winter, inverni gentili

“È nevicato finalmente?” quante telefonate in questi giorni. E noi ad arrampicarci sugli specchi: “Beh, sì, un po’ anche se…”. Ma la montagna senza neve è davvero una tragedia? No, non lo è. È meglio che ci sia, senza dubbio. Un inverno con i cirmoli colmi di neve, con le “pestoline” dei caprioli ben visibili fa più cartolina, è più bella, ma non per questo i monti sono meno autentici in mancanza del bianco mantello. È, al contrario, molto meno autentica la montagna meccanicizzata, il grande parco di divertimenti che ci troviamo sopra casa. È nella montagna moderna, rumorosa e fortemente antropizzata che alberga un declino in senso culturale economico, anche governativo. (…)

Questi mesi senza neve dovrebbero stimolare in noi idee e pensieri. Dovrebbero condurci verso la saggezza dei nostri avi, e farci capire che nel sapere del coltivatore bisogna avere fiducia. È in  questo sapere che possiamo assorbire, sintetizzare, capire, interiorizzare la montagna. La montagna senza neve può essere lo spunto per grandi e nuove opportunità. Come prendere per mano l’ospite e portarlo verso gli artisti locali, ve ne sono ovunque sparsi nei posti più disparati. Condurlo verso la bellezza di quell’arte contadina che ancora esiste, contemplando ad esempio le splendide architettura delle viles, (…)

Inverni così, i contadini li hanno sempre chiamati “feine Winter”, inverni gentili. Si risparmiava in riscaldamento e frumento. Quindi, adeguiamoci piuttosto che combatterlo un inverno così: è più intelligente oltre che più facile. Dobbiamo pensare avanti, andare oltre, e imbastire un dialogo bilaterale tra gli abitanti dell’Alta Badia e le altre zone montane. Un dialogo e uno scambio che dalle Dolomiti raggiunga la Valle d’Aosta e viceversa, e sappia coinvolgere anche i cugini d’oltralpe con delle strategie comuni. Tutto ciò andrebbe rafforzato per affrontare meglio le sfide del futuro.

michil costa, La Stampa, 17/01/2016

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L’Homo Oeconomicus deve sparire

Un metro quadrato al secondo: è la terra che si consuma nelle nostre montagne. Il dato sconcertante è emerso durante il convegno annuale di CIPRA, il comitato internazionale per la protezione delle Alpi. Nella magnifica città di Annecy, in Francia, ci si è confrontati sul “vivere nelle Alpi”. Erano presenti tutte le delegazioni, oltre quella francese, la Svizzera, l’Austria, l’Italia, il Lussemburgo e la Slovenia.
La Svizzera, sempre più innovativa rispetto agli altri paesi, ha già messo in atto dei provvedimenti importanti. Vediamone alcuni: protezione totale della brughiera, dove è impossibile edificare; i comuni con oltre il 20 per cento di seconde case non possono più mettere in vendita ulteriori abitazioni ai non residenti; limitazioni sempre più efficaci alla costruzione di nuove zone abitative. Inoltre gli svizzeri si basano su un principio molto semplice: la “Ernährungssicherheit”, la sicurezza alimentare in loco.
Nuove designazioni per le zone abitative possono essere assegnate solo se ci sono già dei collegamenti di trasporto pubblico.
Alcune idee, spesso quelle più radicali, nel senso che vanno alla radice dei problemi, nascono dalle moltissime iniziative private. Le discussioni che emergono vengono sottoposte alla popolazione tramite i quattro referendum che si svolgono annualmente.

14Il sottoscritto ha fatto una relazione sull’homo oeconomicus, Continua a leggere “L’Homo Oeconomicus deve sparire”

VIVERE BENE NELLE ALPI! Le soluzioni creative per far fronte alla scarsità delle risorse

Dal 13 al 15 novembre ad Annecy in Francia ci sarà il convegno annuale CIPRA 2014, l’organizzazione “ombrello” per la salvaguardia ed il sviluppo sostenibile delle Alpi. Si parlerà di Alpi, di ambiente, di scarsità delle risorse, ma soprattutto di idee creative e di soluzioni per far fronte al crescente consumo di natura, soluzioni che vanno oltre i confini verso una collaborazione ed un interscambio tra di noi, abitanti delle Alpi.

Ci sarò anch’io, domani venerdì 14, a parlare di “Homo Oeconomicus”, dello sviluppo del turismo nelle Dolomiti, della natura, il più grande patrimonio a disposizione dell’uomo, da proteggere e salvaguardare, e di Dolomiti senza auto, di lusso contemporaneo -tempo, spazio e tranquillità-e di alternative concrete all’attuale sistema obsoleto, come l’Economia del Bene Comune.cipravivre-dans-les-alpes

Ecco il programma dettagliato del convegno: Programma convegno annuale CIPRA-2014

Motoslitte in alta montagna

Riceviamo e pubblichiamo l’allarme lanciato da 91 mila soci del Cai Lombardia in merito al progetto di legge presentato in Regione per la “regolamentazione” (chiamiamola così…) dell’utilizzo delle motoslitte. Chiamiamola così perché, in base a quanto proposto dai consiglieri Parolini e Quadrini, alle motoslitte non verrebbe praticamente posto alcun limite. Sono i nostri vicini di casa, hanno bisogno anche della nostra attenzione e del nostro impegno a difesa di un ambiente che è anche il nostro.

michil costa
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