In viaggio verso la luna. Oh… mia luna.

luna pienaC’è chi ama le piste del Sellaronda anche se affollate e chi senza divertimento e svaghi continui, a volte ostentati, non riesce a stare. C’è chi si acconenta di un buon piatto tipico e chi semplicemente passeggia o si sazia del panorama. C’è chi ama i posti gremiti, chi, invece, ricerca paeselli sperduti per rifugiarsi in un ambiente familiare. C’è chi, ancora, preferisce il lusso esotico, magari abbandonando ipad e telefonino alla reception, chi si sfoga fisicamente e chi non vorrebbe fare altro che dormire. Sono i nostri turisti che, dopo tante ore di viaggio, raggiungono le Dolomiti.
Una delle aspirazioni del viaggiatore è vedere cose nuove e tutti noi, allo stesso tempo, cerchiamo nel viaggio un senso di profondità, un’intimità tutta nostra. Il viaggio ci permette di vedere le cose a distanza, di estraniarci dal nostro quotidiano: troppe volte e per troppo tempo ci troviamo davanti al monitor della vita per vederla realmente. Ecco perciò che indietreggiare può avere risultati benefici. Facendo un passo indietro possiamo vedere la realtà con più chiarezza e la nostra mente ne guadagna in lucidità, mettendo meglio a fuoco tutto quel che ci circonda.

In un’epoca in cui tutti i posti del mondo sono raggiungibili in poco tempo, con una quantità pressoché infinita d’informazioni a disposizione in pochi secondi, non c’è niente di più urgente che arretrare, osservare e osservarci; imparare a viaggiare anche stando fermi. Continua a leggere “In viaggio verso la luna. Oh… mia luna.”

Davvero ora il mondo va riparato

Riparare il mondo e conversione ecologica, i due cardini del pensiero ecologista di Alexander Langer,
sono più che mai attuali e viaggiano leggeri insieme a noi

Alex Langer

Pensare ad Alex e sentire un senso di vuoto. Non solo per la mancanza, ma anche perché il suo pensiero, a diciannove anni dalla sua scomparsa, continua a rimanere tristemente contemporaneo. Se da un lato ciò significa che Alex vedeva lontano, dall’altro vuol dire che i problemi sono sempre gli stessi, nulla purtroppo è cambiato. Oggi il nostro modello di sviluppo appare bloccato, agonizzante e non si fa altro che parlare di crisi, d’incapacità di trovare forme alternative all’attuale sistema economico. Per anni ci siamo basati sull’equazione consumo uguale a posti di lavoro. E ci siamo presi il lusso di ferire, sperperare, depredare aria, terra, acqua e paesaggio nel nome di un benessere che per molti aspetti è un benessere vigliacco, dato che il 20% della popolazione mondiale ne usufruisce, mentre il restante 80% vive in condizioni di povertà. Questa equazione ormai ha fatto il suo tempo e rovina ambientale e disoccupazione, soprattutto in Italia, sono le facce della stessa moneta. Continua a leggere “Davvero ora il mondo va riparato”

Se fossi laureato in economia…

mundo comido color[1](…) Se fossi laureato in economia e non in lettere, mi domanderei se è veramente desiderabile, ammesso che sia possibile, uscire dalla crisi con la ripresa della crescita di un prodotto interno lordo in cui incidono in misura significativa gli sprechi di cibo (il 3 per cento del pil), gli sprechi di energia (il 70 per cento dei consumi), Continua a leggere “Se fossi laureato in economia…”