Amo e faccio ciò che voglio – Parma

venerdì 16 febbraio alle 11:30
a Fiere di Parma, Travel Arena – Pad. 6

Parlerò di montagna, di turismo e di azione!
verso più delicatezza e consapevolezza,
per una cultura dell’ospitalità.

radix

Per saperne di più: Turismo&Outdoor

È il cuore, Bellezza. Il cuore…

da Hotel Domani

Cattura

(…) Ci sono alberghi bellissimi per la posizione, magari a picco sul mare, o con la battigia a pochi metri, o nascosti in una rigogliosa foresta, nel cuore di un borgo storico o isolati sulla cima di un cucuzzolo di montagna, posti a pochi metri dall’arrivo di impianti di sci che consentono agli ospiti di uscire dall’albergo letteralmente con gli sci ai piedi, ci sono alberghi che vantano secoli di storia o che rappresentano la storia dell’architettura, soprattutto del periodo della Bella Époque, o del design più contemporaneo. In Italia la location è di certo uno dei vantaggi intrinseci per migliaia di alberghi sparsi sul territorio da Nord a Sud e da Est a Ovest. Mai, però, in nessun caso, ho visto un albergo di successo che fosse gestito maltrattando il personale, sfruttandolo economicamente, considerandolo solo un costo e non una risorsa vitale, per la qualità dell’accoglienza come per i risultati economici dell’azienda. (…)
Molti ci hanno provato, e ancora ci provano. Ma hanno sempre il fiato corto, i fornitori sul collo, le banche sull’uscio, i clienti insoddisfatti.Michil Costa è un guru tibetano prestato alla montagna ladina del Sud Tirolo. Con la sua famiglia gestisce due alberghi a Corvara in Badia e uno a Bagno Vignoni in Toscana. Utopista convinto, strenuo ecologista, Michil ha introdotto in azienda il concetto del senso comune del bello (che riguarda il territorio) e dell’economia del bene comune in azienda a partire dalla condivisione dei valori e delle informazioni aziendali con i propri collaboratori. Michil è un utopista pragmatico: è stato lui a salvare la Maratona dles Dolomites riorganizzandola nel 1997 coinvolgendo migliaia di volontari, le istituzioni provinciali e comunali, perfino la RAI, che le dedica sei ore di trasmissione in diretta. Ha duplicato il successo della Maratona (oltre 30.000 domande di iscrizione da tutto il mondo, 9000 i partecipanti selezionati) con la Sellaronda (attorno al gruppo del Sella). Si tratta di chiudere le strade al traffico a motore, di rifornire i partecipanti, di salvaguardarne la sicurezza attiva e passiva. E’ un business milionario per l’intero territorio coinvolto a cavallo tra Veneto e Alta Badia. L’utopia, quando si sposa con l’umanità e il pragmatismo, è il sale del mondo. Almeno questa è la ferma convinzione di Michil Costa. (…)

Hospitality Day 2017

L’11 ottobre sarò a Rimini all’Hospitaliy Day.

Amo, e faccio ciò che voglio!
dalle 15 alle 15:40 in Sala del Castello

Hospitality Day

Perché non basta fare tante cose, ma farle bene. E è nostro dovere di leader, cercare di far fiorire i nostri collaboratori, riconoscerne i talenti e rendere il terreno fertile affinché possano crescere personalmente e professionalmente. E parleremo di Economia del Bene Comune, di Cultura dell’Ospitalità, di Cultura del Lavoro, di piccoli successi, grandi sfide, qualche caduta e tanto amore per la professione che abbiamo la fortuna di avere.

Ci sarete?

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A idea segue azione e tanta Bellezza

Albergo Posta Marcucci, Bagno Vignoni, aprile 2017

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An mess destenn l’brac y ester asvelti a pié do ala fortüna!

Ti passa vicina e se non te la metti in tasca chissà come e quando ti ricapita la fortuna.
Und mit a bissl Gschick kann man gewaltiges erreichen. Ja, Glück haben wir -auch- gehabt. E ora, con tutta questa fortuna in tasca, la domanda è lecita: cosa ci facciamo qui al Posta Marcucci?
Creiamo benessere sono le prime due parole della nostra missione. Creare dal latino ‘criar’, dalla radice ‘Kar’, fare, creare. Non solo avere un’idea, ma soprattutto agire; come Bruce Lee ci insegna. Kri-ja è l’azione, Kreion è quello che fa.
Grazie Toscana e magnifica comunità di San Quirico di averci accolti in Val D’Orcia, patrimonio dell’umanità. Questo posto l’abbiamo visto, ci ha scelto e voi ci avete accolti. Grazie. Veniamo dalle Dolomiti, così incombenti, sempre ravvicinate a quel tempo in cui la pendenza del terreno e le alte guglie e i folti lariceti limitavano l’accesso a prospettive lontane. La Val d’Orcia ci ha dato libertà di andare, di avventurarci un poco oltre la linea d’orizzonte. In questo spazio avremo il tempo di costruire non qualcosa, ma qualcosa di bello. Di essere generativi, godere del bello. Eh sì, la bellezza, lo diceva già Goethe, è l’ospite più gradito.

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Entrambi sono nati nel 1956

La scelta di ampliare il proprio orizzonte è stata dettata dall’amore per Bagno Vignoni e dal desiderio di riportare all’antico splendore il piccolo ma accogliente albergo toscano.
“Se un cambiamento è auspicabile, esso avverrà nel segno di una continuità vera e concreta, senza trucchi e maquillage inopportuni”

Leggi l’intero articolo: IlSole24Ore

sole24

A Bologna per parlare di…

Venerdì sarò a Bologna, per parlare di storia e cultura dell’ospitalità, di valori, di bene comune e di terme con stile. L’Italia avrebbe un grande potenziale.

venerdì, 17 febbraio 2017
14.30 – 15.30

General Session
Sala Italia – Palazzo dei Congressi

forumpiscine

L’hotel, che spettacolo!

Alla fine dell’Ottocento comparve in Svizzera un giovanotto, figlio di un contadino, uomo con pochi mezzi e una grande voglia di arrivare dove i suoi avi non erano riusciti. Il giovanotto, che si chiamava Cesar Ritz, ebbe la brillante idea di sostituire l’egualitarismo con il lusso, trasformare la gestione alberghiera in una professione, creando così la figura dell’imprenditore alberghiero a sua immagine e somiglianza. Il ragazzo cambiò radicalmente le sorti dell’albergo rendendolo un luogo esclusivo da riservare agli ospiti che dovevano essere trattati come re. Grazie a questa visione, realizzò alberghi all’altezza di accogliere i nobili, benestanti e borghesi che a quei tempi erano soliti viaggiare di sovente, per impegni o divertimento. Inventò per primo i bagni privati in ogni stanza, le pulizie giornaliere, creò ambienti ben arieggiati con la luce elettrica. E fu il primo che tolse quel senso di convivialità, andando a separare i tavoli dei commensali. Da quel momento in poi una relazione più profonda, più umana, diventò negli alberghi merce rara. Continua a leggere

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