Have a green day Dolomites!

60 mila veicoli a motore, quasi 30 mila le bici. Qui bisogna meditare e agire, senza perdere più un minuto. Dalla prossima estate ci saranno i Green Days sul Passo Sella, un primo passo importante. 

Voglio solo vedere la luce/Non voglio perdere la mia vista/Voglio solo vedere la luce/Ho bisogno di sapere per cosa vale la pena combattere.
Questo è il ritornello di una canzone dei Green Day, nota punk band americana. La canzone s’intitola “See the light” ed è inserita nell’album “21st Century Breakdown”. Mi è venuto in mente l’altro giorno mentre eravamo al passo Sella. L’anno prossimo in estate prenderà quota un progetto pilota di revisione della mobilità sui passi dolomitici chiamato appunto Green Days. E me lo sto canticchiando contento perché finalmente si può iniziare a vedere una luce dopo tanti anni di battaglie, discussioni, prese di posizione, alterchi e via dicendo. Certo, è solo l’inizio: so già che non si riuscirà a trovare la soluzione perfetta con i ladini di tutte le valli. Personalmente sono ancora della convinzione che sarebbe meglio una chiusura giornaliera a fasce orarie. Continua a leggere “Have a green day Dolomites!”

1 prüm vare important

Nia la soluziun definitiva, mo n prüm vare important de vers dles Dolomites sënza auti. 

Si chiameranno Green Days e partiranno nell’estate 2017: sul Passo Sella stop ai mezzi mossi da motore a scoppio, sì alla mobilità alternativa, tra mezzi elettrici e biciclette e impianti di risalita. Il progetto pilota annunciato ieri al passo Sella dagli assessori provinciali, il trentino Mauro Gilmozzi (Infrastrutture e ambiente) e gli altoatesini Florian Mussner (Mobilità) e Richard Theiner (Ambiente), con il sostegno dei Comuni di Canazei di Fassa e Selva di val Gardena, in collaborazione con le associazioni turistiche locali.
Mauro Gilmozzi, hob hervor, dass es darum gehe, einen neuen Lebensstil für Einheimische und Urlaubsgäste einzuführen, der die Dolomiten schütze und noch attraktiver mache.
La secretaria generala dla Fondaziun UNESCO Marcella Morandini á sotligné l’importanza de n dialogh por mudé la mobilité söi jus dles Dolomites te na manira graduala. „Ince deache al passa vigni ann söi jus dolomitics söporjö 1,2 miliuns de veicui“, insciö Morandini, che á ince presenté i resultac dl’stude fat dall’Eurac. „D’agost él zirca vigni de 2.300 veicui che se möi sön i jus dles Dolomites“, á dit le diretur dl Departimënt Mobilité dla Proivnzia de Trënt Raffaele Col che á presenté l’analisa dl passaje di veicui y mesi che vëgn dales valades dla Val Badia, da Gherdëna y dala Val de Fascia dai 5 ai 31 d’agost dl 2016.

Alto Adige, Passo Sella: nell’estate 2017 dieci giorni di chiusura
www.provincia.bz.it

Salviamo i passi dolomitici

Secondo uno studio dell’Accademia europea di Bolzano, i quattro passi attorno al massiccio del Sella sono attraversati ogni anno da quasi due milioni di veicoli, concentrati soprattutto nei mesi estivi, quando molte zone delle Dolomiti si trasformano in una specie di Disneyland alpino. (…) I quotidiani Alto Adige e Trentino pubblicano un articolo al giorno sul tema, e hanno lanciato la campagna “Salviamo i passi dal traffico”. (…)
“È inutile che stiamo qui a promuovere le Dolomiti quale Eldorado per i ciclisti quando pubblicizziamo anche iniziative per le moto e le auto sportive”, diceva Costa tempo fa. “Sui passi dolomitici si vede di tutto. Il motociclista non è compatibile con il ciclista e nemmeno con la gente che va a camminare in montagna, quel rumore ci fa diventare pazzi”.

Leggi tutto l’articolo: Salviamo le Dolomiti dall’assedio delle auto, internazionale.it

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Il turismo vince grazie all’umanità

Una stagione invernale perfetta ci dà la sicurezza che anche i prossimi anni avremo comunque delle ottime stagioni da un punto di vista turistico? Possiamo finalmente rilassarci e ripensare tra due mesi al lavoro estivo per poi, ad autunno inoltrato aspettare che arrivino le prenotazioni?

IMG_9130_GWNo, non possiamo. Chi dice che il turismo è cambiato si sbaglia di grosso. Il turismo sta cambiando continuamente! Una nuova applicazione di successo può stravolgere le modalità di un intero mercato. Prendiamo l’esempio di Booking.com che tanto fa arrabbiare diversi operatori turistici. Stanno avendo un successo globale, ma basterebbe un nuovo potente player sul mercato per mettere in discussione tutto e ribaltare l’attuale situazione. Non creda quindi l’associazione albergatori del Südtirol di riuscire a contrapporre a un mercato globale un sito internet di prenotazione locale come bookingaltoadige.com. Fallirà miseramente, alla stregua del progetto hallo.com, il portale che avrebbe dovuto sbaragliare la concorrenza. Nato qualche anno fa ormai, costò un bel po’ di soldi ma ora non esiste più. Ci piaccia o no, nel turismo sono all’avanguardia i fenomeni di strategie globali. Si può essere anche non d’accordo con Tripadvisor o Holidaycheck, ma non si può non fare parte di alcuni meccanismi internazionali di divulgazione, prenotazione, conoscenza turistica. Continua a leggere “Il turismo vince grazie all’umanità”

Maratona dles Dolomites: verso i passi dolomitici chiusi al traffico

“Ho sentito grande vicinanza alla manifestazione, sia da parte di quelli che c’erano e hanno potuto vivere la corsa in prima persona, sia da parte di quelli che erano lontani, ma hanno comunque fatto sentire la loro passione attraverso i social network. Voglio dire grazie a tutti, mi hanno commosso. E grazie soprattutto alla nostra madre terra, che ci ospita con tanta bellezza, senza dimenticare i 1.400 volontari impegnati, i ragazzi dell’ufficio e il direttore della Maratona, Claudio Canins.”

Nel luglio del 2016 l’evento festeggerà il suo 30esimo anniversario. “Ovviamente stiamo già lavorando per il futuro e qualche punto è già stato fissato. La cosa più importante credo sia quella di avere ancora una visione universale e, anche in questo senso, avere ancor più consapevolezza delle responsabilità nei confronti di questo mondo; io sono un uomo di natura e credo che la responsabilità verso L’ambiente che ci circonda e che ci dona lo spettacolo teatro della Maratona debbano essere sempre presenti.”

Corriere dell’Alto Adige, 07 luglio 2015

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Quei bolidi sulle nostre montagne

Quanto mi piaceva rombare sui passi dolomitici, soprattutto in motocicletta. Salire a cento all’ora verso passo Pordoi con il rombo del motore che vibra fin dentro lo stomaco è una sensazione forte, bella. Anzi, lo era, per me almeno. Con il tempo ho acquisito una consapevolezza diversa e ho scoperto la dimensione più autentica della montagna, quella della fatica, della lentezza e del silenzio.

È vero, i nostri ospiti non raggiungono l’Alta Badia in treno, e nemmeno in bicicletta. Ma, anche se non sono appassionati ciclisti, una volta scesi dalla loro vettura facciamo in modo che, nella bella stagione, non vi risalgano se non dopo il check out, sigillandola con un bel fiocco. Un gesto simbolico che vale quello che vale, direte voi, con le migliaia e migliaia di auto e moto che tutti i giorni, specie in estate, sfrecciano verso il Gardena e il Campolongo.

Ma certe immagini sono importanti, per fare il bene delle nostre montagne o viceversa condannarle alla morte per consumismo, come succede con il video di una supersportiva 4×4 che sgomma sui passi dolomitici che sta impazzando sul web. Certo, promuovendo il suo ultimo gioiello nel nostro territorio quel gioiello tecnologico ha tributato un altro importante riconoscimento alle Dolomiti, set meraviglioso anche per la “prima” di un bolide rampante. Ma il messaggio che passa, ancora una volta, è quello di una montagna da violare in qualsiasi maniera Continua a leggere “Quei bolidi sulle nostre montagne”