Die Dolomiten-Bahn, gute Musik

„Ich finde die Dolomiten-Bahn eine großartige Idee, vorausgesetzt aber, dass man im Zusammenhang mit der Bahn nicht weitere Hotels baut. Dass Ziel sollte nicht sein, durch diese Bahn noch mehr Touristen herzuholen; stattdessen sollen jene, die bereits kommen, nicht mehr mit dem Auto oder Motorrad, sondern mit dem Zug einreisen. Dadurch würde auch die akustische Verschmutzung beträchtlich zurückgehen und die Bergpässe bekämen eine ganz neue Attraktivität. Sobald man eine Bahn hat, sollte man die Pässe überhaupt sperren. Meine Kollegen im Gastbetrieb müssen sich dann keine Sorgen machen. Im Gegenteil, das würde auch wirtschaftlich hervorragend funktionieren, denn Gäste würden weiterhin und möglicherweise auch zahlreicher kommen, allerdings eine andere Art von Gästen.“
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Patrimonio dell’umanità?

L’ottimo Marco Moretti, ideatore del sito www.ecoturismoreport.it con il quale ho già avuto modo di collaborare, ha postato un bellissimo articolo sulla World Heritage List dell’Unesco. “Patrimonio dell’umanità o marchio pubblicitario?” si chiede Moretti, sottolineando come spesso il riconoscimento dell’Unesco finisca appunto per costituire, per le località e i siti inseriti nella lista, più un’operazione di marketing territoriale che un’ulteriore garanzia di tutela a livello paesaggistico, architettonico e culturale. E’ quello che il sottoscritto e l’amico Mauro Corona hanno sostenuto in una splendida pagina del giornale “Alto Adige” firmata da Maurizio Di Giangiacomo. Moretti, forte della sua grande esperienza di reporter e fotoreporter in viaggio per il mondo per giornali e riviste nazionali, protagonista di un giornalismo forse d’altri tempi, fatto con le scarpe, pone l’accento sul fenomeno del “deterioramento culturale” che spesso ha fatto seguito all’inserimento delle località nella World Heritage List: l’esempio più clamoroso è quello della cancellazione dalla lista della Valle dell’Elba, nella Germania del Nord, in seguito alla costruzione di un ponte a 4 corsie. Continua a leggere “Patrimonio dell’umanità?”

Stop allo sci con l’elicottero

Dal 1° gennaio saranno revocate le concessioni per l’atterraggio sulla montagna

Gli ambientalisti vincono una battaglia decennale: uno sfregio alla montagna

MAURIZIO DI GIANGIACOMO
canazei (trento)

E’ un accordo storico, quello siglato nelle scorse ore dalla società delle funivie della Marmolada e da Mountain Wilderness. Dopo almeno un decennio di battaglie ambientaliste, sulla «regina» delle Dolomiti sarà bandita la pratica dell’ eliski: i turisti più facoltosi (un giro di 10 minuti costa 160 euro a persona) decollavano da località poco distanti (in genere da Passo Gardena e da Monte Cherz, in territorio altoatesino), atterravano a Punta Rocca e scendevano a valle sugli sci. «Sì – conferma Mario Vascellari, presidente di Marmolada Srl -, non daremo più l’assenso all’atterraggio degli elicotteri, ma il tavolo di lavoro che abbiamo aperto con Mountain Wilderness è di più ampio respiro, vuole rilanciare il turismo di qualità in Marmolada con soluzioni di sostenibilità che possano poi essere adottate anche in altre località delle Dolomiti e più in genere dell’arco alpino». Continua a leggere “Stop allo sci con l’elicottero”